AWARDS, Oscar

OSCAR 2017 con colpo di scena: Vince Moonlight

4 minuti di lettura

Mahershala Ali, Emma Stone, Viola Davis, Casey Affleck

Prima la gioia. Poi lo sgomento e la delusione. Un colpo di scena amaro, quello avvenuto ieri sera al termine della cerimonia degli Oscar 2017, a causa di una gaffe decisamente imbarazzante e infelice. Siamo all’annuncio del premio più importante – quello al Miglior Film – e a leggere la busta sono nientemeno che Warren Beatty e Faye Dunaway. Lui la apre e, dopo averle dato un attento sguardo, appare esitante, per alcuni secondi. Dopodiché la passa a lei, che decreta “La La Landvincitore di questa 89° edizione. Tra gli applausi, i produttori Fred Berger, Jordan Horowitz e Marc Platt salgono sul palco entusiasti e, mentre fanno i loro ringraziamenti con le statuette in mano, un operatore arriva con un’altra busta. Poco dopo, la notizia shock, annunciata da Horowitz: “C’è un errore. “Moonlight”, avete vinto voi” e ancora “Non è uno scherzo. E’ “Moonlight” ad aver vinto come Miglior Film”. Tutti sono increduli, ma così è: il vincitore degli Academy Awards 2017 non è il film di Damien Chazelle, come inizialmente proclamato, ma quello di Barry Jenkins. Superati gli attimi di spaesamento, Horowitz, con grande sportività, si dichiara, comunque, “orgoglioso e fiero dJeremy Kleiner, Adele Romanski, Barry Jenkinsi passare il premio agli amici di “Moonlight”, che fanno capolino al centro del palco, lasciando di lato Chazelle, Stone e compagnia; ben capaci di mettere da parte, almeno in apparenza, il colpo per la beffa subita. Il conduttore dello show, Jimmy Kimmel, prova a smorzare la tensione in modo inefficace, dicendosi desideroso di dare un premio anche agli sconfitti – come se in quel momento fosse stata una cosa possibile – e in più si aggiunge anche Beatty con le sue giustificazioni, ammettendo di avere tra le mani la busta del premio precedente, quello di Emma Stone, Miglior Attrice Protagonista per “La La Land”. In definitiva, al di là di vincitori (presunti) e vinti (accertati successivamente), ciò che rimane è un brutto momento di entertainment che dovrebbe solamente essere cancellato e dimenticato e che si pone come il culmine di una serata non particolarmente entusiasmante, proprio dal punto di vista dell’intrattenimento. A parte i piacevoli numeri musicali – eseguiti, tra gli altri, da Justin Timberlake e John Legend – non si può dire che ci siano stati grandi momenti di spettacolarità. Passando, invece, ai premi – che sono la cosa fondamentale – possiamo constatare che i giurati si siano lasciati nuovamente prendere dalla sindrome della “S.p.m.E.d.S.” – ovvero “Spartizione più o meno Equa delle Statuette – per cui c’è la pellicola favorita per la vittoria (“La La Land”) che prende il maggior numero di premi (sei – Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Colonna Sonora Originale, Miglior Canzone Originale, Miglior Fotografia e Miglior Scenografia) ma non quello al Miglior Film; che va, ichazelleoscarnvece, al titolo (“Moonlight”) con il messaggio sociale e politico più forte, premiato, però, con pochi trofeisolamente altri due, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Attore Non Protagonista, Mahershala Ali. In mezzo a questi due colossi s’inserisce, come da copione, l’altro maggior contendente ai premi principali (“Manchester by the Sea”) – che ottiene l’importante riconoscimento di Miglior Sceneggiatura Originale, firmata da Kenneth Lonergan, e di Miglior Attore Protagonista, Casey Afflecke un altro titolo (“Barriere”), a cui assegnare l’ultimo premio importante rimasto – in questo caso, si tratta di quello alla Miglior Attrice Non Protagonista, Viola Davis. A chiudere il cerchio, ci sono, infine, i “film da contentino”, pellicole di grosso potenziale che, però – per ragioni principalmente numeriche, si devono accontentare di una o due (tre, se va bene) statuette tecniche. Quest’anno rispondono ai nomi di “La Battaglia di Hacksaw Ridge” e “Arrival”, vincitrici rispettivamente nelle categorie di Miglior Montaggio e Miglior Sonoro, il primo, e di Miglior Montaggio Sonoro, il secondo. Il musical di Damien Chazelle non è riuscito, dunque, a stracciare alcun record e ha portato a casa meno della metà dei premi a cui era candidato. Detto questo, se dovessimo predire quale film potrebbe entrare nella storia del cinema tra “La La Land” e “Moonlight”, beh… Staremo a vedere. Intanto, l’Italia dispiaciuta per la sconfitta di “Fuocoammare”, di Gianfranco Rosibattuto nella categoria di Miglior Documentario daO.J.: Made in America” – può, comunque, esultare per la vittoria dei truccatori nostrani di “Suicide Squad, Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini.

Ecco tutti i premi di quest’edizione:

MIGLIOR FILM

MOONLIGHT

MIGLIOR REGIA

Damien Chazelle – “LA LA LAND

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Casey Affleck – “MANCHESTER BY THE SEA

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Emma Stone – “LA LA LAND

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Mahershala Ali – “MOONLIGHT

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Viola Davis – “BARRIERE

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Kenneth Lonergan – “MANCHESTER BY THE SEA

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Barry Jenkins – “MOONLIGHT

MIGLIOR COLONNA SONORA

Justin Hurwitz – “LA LA LAND

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

City of Stars” – “LA LA LAND

MIGLIOR FILM STRANIERO

IL CLIENTE” (Iran)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

ZOOTROPOLIS

MIGLIOR DOCUMENTARIO

O.J.: MADE IN AMERICA

MIGLIOR FOTOGRAFIA

LA LA LAND

MIGLIORI COSTUMI

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

MIGLIOR SCENOGRAFIA

LA LA LAND

MIGLIOR TRUCCO

SUICIDE SQUAD

MIGLIOR MONTAGGIO

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

MIGLIOR SONORO

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

ARRIVAL

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

SING

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO

PIPER

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

THE WHITE HELMETS

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 thoughts on “OSCAR 2017 con colpo di scena: Vince Moonlight”

Rispondi