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FESTIVAL DI CANNES 2017: I 10 Film Più Attesi

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Il Festival di Cannes compie 70 anni e si prepara a festeggiarli alla grande. L’edizione 2017 – che partirà mercoledì 17, per poi concludersi domenica 28 – si presenta attraverso un programma sofisticato, ricco di autori più o meno affermati, e una sfilza di star, pronte ad aggiungere quel tocco di glamour che caratterizza, da tradizione, la kermesse francese. Per questo, però, basterebbero già la madrina delle Cerimonie di Apertura e di Chiusura, Monica Bellucci, e alcuni giurati abbastanza ingombranti come Will Smith, Uma Thurman e Jessica Chastain. Nonostante le appetitose e luccicanti premesse, qualcuno ha, inizialmente, lamentato la mancanza di major hollywoodiane e grandi blockbuster, tra i titoli selezionati dal Direttore Artistico Thierry Frémaux. In tal senso, film come “Dunkirk“, di Christopher Nolan, e “Valerian and the City of a Thousand Planets“, di Luc Besson, erano in lizza per un posto in cartellone – e ci sarebbero stati benissimo, vista la release estiva, negli USA – ma, alla fine, non sono stati confermati. In seguito, la polemica si è spostata sul colosso Netflix, che – colpevole di avere due produzioni in Concorso e di non aver rispettato obblighi fiscali esistenti in Francia – ha fatto storcere il naso alla Federazione Nazionale dei Cinema Francesi (FNCF). Le pellicole in questione – “Okja“, di Joon-Ho Bong e “The Meyerowitz Stories: New and Selected“, di Noah Baumbach – non avrebbero avuto, molto probabilmente, la regolare distribuzione nelle sale nazionali e, con l’infiammarsi della diatriba, Frémaux e soci si sono trovati a prendere la decisione – piuttosto drastica – di “escludere dalla Selezione Ufficiale, a partire dal 2018, qualunque opera che non possa essere proiettata sui grandi schermi di tutta la Francia“. Tutto questo dovrebbe portare a una seria e lucida riflessione riguardo alla direzione che il cinema sta prendendo, senza sottovalutare l’importanza della tipologia di fruizione che se ne vuole e se ne vorrà fare, in futuro. Concentrandoci di nuovo sulla gara, saranno 19 le pellicole che si disputeranno la vittoria della Palma d’Oro. Tra queste e quelle presenti nelle altre sezioni, ecco quali sono le 10 più attese da Cinemadipinto.

10. “THE MEYEROWITZ STORIES: NEW AND SELECTED” – Noah Baumbach

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CAST: Adam Sandler, Ben Stiller, Dustin Hoffman, Emma Thompson, Elizabeth Marvel, Grace Van Patten, Candice Bergen

TRAMA: Due fratelli in forte competizione tra loro si ritrovano a New York, con il resto della famiglia, per celebrare la carriera artistica del padre, di cui subiscono ancora l’influenza. 

E’ ATTESO PERCHE’:  Il candidato all’Oscar Noah Baumbach approda per la prima volta nel Concorso, con una commedia interpretata da un quartetto di attori notevoli. Ben Stiller – che aveva già lavorato con lui in “Giovani si Diventa” (2014) e ne “Lo Stravagante Mondo di Greenberg” (2010) – torna a duettare con Adam Sandler, a 20 anni di distanza da “Un Tipo Imprevedibile” (1996), di Dennis Dugan.  E non solo. Dustin Hoffman si ritrova nuovamente ed essere il padre dei due: lo era stato in “Mi Presenti i Tuoi?” (2004) e “Vi Presento i Nostri” (2010) per Stiller e in “Mr. Cobbler e la Bottega Magica” (2014) per Sandler. Il talento per la sottile e intelligente ironia di cui è dotato Baumbach e questo trio d’interpreti dai consolidati rapporti parentali – fittizi – potrebbe portare a un originale ritratto familiare e generazionale; oltre che a una significativa riflessione sul mestiere d’artista. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Netflix (probabilmente)

9. “THE DOUBLE LOVER” – François Ozon

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CAST: Marine Vacth, Jérémie Renier, Jacqueline Bisset, Dominique Reymond, Myriam Boyer

TRAMA: Chloé, una fragile giovane donna, s’innamora del suo psicanalista, Paul. Ricambiata, decide, pochi mesi dopo, di andare a vivere con lui. Ma la convivenza la porterà a scoprire che l’uomo nasconde una parte della sua identità. 

E’ ATTESO PERCHE’: Tra i cineasti francesi contemporanei più amati, François Ozon torna a Cannes con due interpreti che lo avevano già accompagnato in passato, con altre pellicole. La prima è Marine Vacth, protagonista di “Giovane e Bella” (2013) – dramma di formazione su una teenager caduta nel vortice della prostituzione – che le è valso una candidatura ai César Awards, come Miglior Attrice Emergente. Il secondo è Jérémie Renier – protagonista de “L’Enfant – Una Storia d’Amore” (2005), dei fratelli Dardenne – che avevamo visto in altri due film dell’autore parigino: “Amanti Criminali” (1999) e “Potiche – La Bella Statuina” (2010). Stavolta, sono una coppia di amanti in un thriller erotico che – stando al trailer – potrebbe avere sfumature depalmiane, se non, addirittura, hitchcockiane. Ozon è sempre passato con disinvoltura da un genere all’altro e di certo non gli manca la sensibilità per approcciarsi alla psicanalisi e al rapporto che si crea tra chi la esercita e chi la subisce. Vedremo se saprà dare anche la giusta dose di tensione, in grado di far rimanere lo spettatore attaccato alla poltrona.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi)

8. “HAPPY END” – Michael Haneke

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CAST: Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz, Jean-Louis Trintignant, Toby Jones, Franz Rogowski, Laura Verlinden, Fantine Harduin

TRAMA: Una ricca famiglia borghese del nord della Francia vive in un’abitazione isolata, a poca distanza dalla città portuale di Calais; senza preoccuparsi, minimamente, della situazione critica del luogo, pieno di campi di migranti.

E’ ATTESO PERCHE’: Michael Haneke è uno dei cineasti più blasonati dalla kermesse francese – oltre ad esserne un invitato immancabile – e vanta 2 Palme d’Oro, 1 Premio alla Regia e 1 Gran Premio della Giuria, tutti ricevuti nell’arco di soli undici anni. Torna al festival, quest’anno, con un film che riunisce due dei suoi attori feticcio: Jean-Louis Trintignant e Isabelle Huppert  – padre e figlia in “Amour” (2012), vincitore dell’Oscar come Miglior Film Straniero. I temi della pellicola con cui concorre, ancora una volta, al palmarespovertà, ricchezza e, soprattutto, la crisi europea degli immigratisono l’attualità di questo momento storico e potrebbero scuotere – in positivo o in negativo – sia il pubblico che gli addetti ai lavori. Considerati il distacco e la freddezza con cui il regista tedesco tratta le sue storie, non si esclude affatto la buona riuscita di una nitida rappresentazione di una realtà che coinvolge il mondo intero. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Cinema S.r.l.

7. “REDOUBTABLE” – Michel Hazanavicius

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CAST: Louis Garrel, Stacy Martin, Bérénice Bejo, Jean-Pierre Mocky, Micha Lescot, Grégory Gadebois

TRAMA: Francia, anni ’60. Durante la realizzazione di uno dei suoi film, il regista Jean-Luc Godard s’innamora dell’attrice diciassettenne Anne Wiazemsky. Sarà l’inizio di una storia d’amore appassionata, che li porterà fino al matrimonio.

E’ ATTESO PERCHE’: Fare un film biografico su uno dei più importanti registi della storia del cinema non è cosa facile, soprattutto se questo regista apostrofa la tua opera come “una stupida, stupida idea”. E’ questa la premessa del settimo lungometraggio del Premio Oscar Michel Hazanavicius, che torna per la terza volta in Concorso a Cannes, con il ritratto di Jean-Luc Gordard, visto attraverso lo sguardo della donna che lo ha sposato, Anne Wiazemsky. La pellicola è, infatti, tratta dall’autobiografia dell’attrice, dal titolo “Un An Après“. Come succede spesso in questi casi, l’attenzione potrebbe essere puntata verso Louis Garrel – che interpreta l’iconica figura cinematograficacome su Stacy Martin – nel ruolo di Anne, la donna dietro il genio – e per entrambi  non è da escludersi un possibile premio di Miglior Attore e/o Miglior Attrice. Per il resto, Hazanavicius si era già addentrato nel mondo della Settima Arte conThe Artist” (2011) – vincitore di 5 Academy Awards – e – sebbene l’impresa sia molto più ardua, questa volta, visto il personaggiopotrebbe essere di nuovo un successo.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Cinema S.r.l. 

6. “THE KILLING OF A SACRED DEER” – Yorgos Lanthimos

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CAST: Colin Farrell, Nicole Kidman, Alicia Silverstone, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Bill Camp

TRAMA: Un brillante chirurgo costretto a fare un grande sacrificio, attira le attenzioni di un adolescente che vuole inserirlo all’interno della sua famiglia disfunzionale. I suoi ripetuti tentativi prenderanno una piega inaspettata e il ragazzino inizierà a dare segni di squilibrio.

E’ ATTESO PERCHE’: Sappiamo abbastanza poco del sesto lungometraggio di Yorgos Lanthimos, che lo porta ancora in Concorso sulla Croisette, a due anni di distanza dal Premio Speciale della Giuria ottenuto con “The Lobster” (2015) – candidato all’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale. Colin Farrell, che aveva offerto un’ottima performance – valsagli la candidatura al Golden Globe – in quel film, recita per la seconda volta per l’autore greco, a fianco di Nicole Kidman. Sebbene l’attore abbia ammesso di essersi sentito nauseato dopo aver letto la sceneggiatura, Lanthimosche ha dimostrato di avere una sua respingente, ma particolarissima, unicità nello scrivere e dirigere storiepotrebbe mostrarci qualcosa di altrettanto spiazzante e originale, in quello che dovrebbe essere un thriller psicologico a tinte horror.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Lucky Red 

5. “OKJA” – Joon-Ho Bong

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CAST: Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Giancarlo Esposito, Paul Dano, Seo-Hyun Ahn, Lily Collins, Steven Yeun, Shirley Henderson, Devon Bostick

TRAMA: Per dieci anni, la giovane Mija si è presa cura di Okja – un animale massiccio e un amico, se possibile, ancora più grande – nella sua casa, tra le montagne della Corea del Sud. La loro vita cambia quando una multinazionale chiamata “Mirando Corporation” prende Okja e decide di portarlo a New York. La CEO Lucy Mirando – ossessionata dall’apparenza e da sè stessa – ha importanti piani per il più caro amico della ragazza…  

E’ ATTESO PERCHE’: Dopo aver gareggiato due volte nella sezione Un Certain Regard, Joon-Ho Bong accede, per la prima volta, al Concorso della Selezione Ufficiale. Per questo sesto lungometraggio, torna a collaborare con l’eclettica Tilda Swinton, che aveva interpretato un ruolo da non protagonista nel suo “Snowpiercer” (2013). Se una pellicola come quella – che non era originale, ma tratta da un graphic novel francese – mostrava già le capacità visionarie del cineasta sud-coreano, immaginiamo cosa possa tirar fuori con quest’altra storia, di cui è l’autore originario. Nell’universo creato per il film, natura e tradizione sembrano scontrarsi con tecnologia e avanguardia. In un mix fantascientifico di azione, avventura e dramma, il tema principale dovrebbe essere, però, il legame tra uomo e animale: due esseri distinti apparentemente, ma simili nel profondo.  

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Netflix

4. “BASED ON A TRUE STORY” – Roman Polanski

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CAST: Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Perez, Alexia Séféroglou

TRAMA: Una scrittrice vive un periodo difficile della sua vita – dopo l’uscita del suo ultimo libro – e, allo stesso tempo, viene disturbata da un ossessivo ammiratore segreto, da cui si lascerà coinvolegere. 

E’ ATTESO PERCHE’: Roman Polanski – vincitore della Palma d’Oro e dell’Oscar con “Il Pianista” (2002) – torna in competizione per la terza volta, sulla Croisette, dopo la partecipazione con “Venere in Pelliccia” (2013). Questa volta, presenta l’adattamento cinematografico – scritto a quattro mani con Olivier Assayas – del romanzo “Da Una Storia Vera“, di Delphine de Vigan e sceglie come interprete (per la quinta volta) la moglie Emmanuelle Seigner. Ad affiancarlac’è Eva Green, che ritorna al cinema francese dopo aver recitato, per gli ultimi 13 anni, solo in film anglofoni e in progetti televisivi. Le due appaiono come amanti nella prima foto di quello che pare essere un thriller dove viene analizzata la figura dello scrittore. Di certo, l’accoppiata Polanski-Assayas promette moltissimo. Entrambi hanno sperimentato la suspence narrativa e filmica e il secondo, in particolare, ha affrontato di recente – in “Sils Maria (2014) e “Personal Shopper (2016) – la psicologia femminile, i rapporti tra donne, l’arte e il successo professionale. Staremo a vedere.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 01 Distribution

3. “THE BEGUILED” – Sofia Coppola

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CAST: Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Angourie Rice, Oona Laurence, Addison Riecke, Wayne Pére, Emma Howard

TRAMA: Durante la Guerra Civile, in un collegio femminile della Virginia – dove giovani donne vivono protette dai pericoli dal mondo esterno – trova riparo un soldato ferito dell’Unione. In breve tempo, nella casa esploderanno tensioni sessuali e rivalità, fino al sopraggiungere di eventi inattesi.

E’ ATTESO PERCHE’: Il Premio Oscar Sofia Coppola ritorna in Concorso a Cannes, undici anni dopo la partecipazione con “Marie Antoinette” (2006). Per il suo sesto film – trasposizione filmica del romanzo omonimo di Thomas Cullinan e remake de “La Notte Brava del Soldato Jonathan” (1971), di Don Siegel – predilige (per la quarta volta) la sua musa Kirsten Dunst. Insieme a lei, sceglie la vincitrice di 1 Academy Award Nicole Kidman, il vincitore del Golden Globe Colin Farrell ed Elle Fanning – altra sua recente scoperta, vista in “Somewhere” (2010). La cineasta newyorkese – figlia d’arte – continua a scandagliare le dinamiche femminili, per cui ha dimostrato interesse sin da “Il Giardino delle Vergini Suicide” (1999). Anche stavolta – come aveva fatto in quella che è la sua opera prima – tenta non solo di analizzare mente e animo del gentil sesso, ma anche di raccontare per immagini le scintille emotive e fisiche provocate dal contatto e la relazione con il sesso forte. E in questo caso, le conseguenze di questo incontro-scontro potrebbero essere drammatiche, violente e cinematograficamente esaltanti. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Universal Pictures 

2. “HOW TO TALK TO GIRLS AT PARTIES” – John Cameron Mitchell

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CAST: Elle Fanning, Nicole Kidman, Alex Sharp, Ruth Wilson, Matt Lucas, Stephen Campbell Moore, Lara Peake, Eloise Smyth, Joanna Scanlan

TRAMA: Londra, anni ’70. La musica dei Sex Pistols imperversa tra gli inglesi, che vorrebbero trasformarsi tutti in dei punk. Persino Enn, un adolescente che s’imbatte in una grande festa nei sobborghi della città, organizzata dalla band manager Queen Boadicea. Durante la serata, rimarrà conquistato da Zan, una misteriosa ragazza che si rivelerà essere una tra le tante giovani aliene mandate sulla Terra, per preparare un misterioso rito di passaggio.

E’ ATTESO PERCHE’: Neil Gaiman è uno degli autori contemporanei di letteratura fantasy e sci-fi più famosi e interessanti e dai suoi libri sono state realizzate pellicole di successo come “Coraline e la Porta Magica” (2009) e “Stardust” (2007). Il candidato al Golden Globe John Cameron Mitchell approda per la seconda volta sulla Croisette, Fuori Concorso, con il suo quarto lungometraggio, che è l’adattamento di un racconto inserito nell’antologia dello scrittore inglese, dal titolo “Cose Fragili“. Il regista texano mette insieme (come ha fatto Sofia Coppola) Elle Fanning – nel ruolo di una giovane aliena – e Nicole Kidman – alla seconda collaborazione con lui, dopo “Rabbit Hole” (2010), e in un ruolo punk rock alla Malcolm McLaren (cantante e produttore discografico che lanciò i Sex Pistols). Definito come unRomeo e Giuliettatra punk e alieni, il film potrebbe rivelarsi uno degli oggetti più curiosi di questa edizione del festival. L’eccentricità e la spudoratezza di Mitchell – dimostrate nei suoi primi due lavori, “Hedwig – La Diva con Qualcosa in Più” (2001) e “Shortbus – Dove Tutto è Permesso” (2006) – sembrano sposarsi bene con il plot stravagante e singolare e potrebbero rivelarsi scoppiettanti uniti agli elementi immaginitivi tipici dei racconti firmati da Gaiman.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Cinema S.r.l.

1. “WONDERSTRUCK” – Todd Haynes

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CAST: Oakes Fegley, Julianne Moore, Michelle Williams, Millicent Simmonds, Amy Hargreaves, Cory Michael Smith, Tom Noonan, Morgan Turner

TRAMA: Ben, orfano di madre, vive nel Minnesota del 1977 e desidera andare a New York alla ricerca del padre mai conosciuto. Cinquant’anni prima, nel New Jersey, Rose vuole anch’essa visitare la stessa città per incontrare il suo idolo, l’attrice Lillian Mayhew. Nonostante vivano in epoche diverse, i due bambini sono legati da un’inspiegabile connessione. 

E’ ATTESO PERCHE’: Dopo “La Straordinaria Invenzione di Hugo Cabret“, un altro romanzo dello scrittore statunitense Brian Selznick viene trasferito sul grande schermo. S’intitola “La Stanza delle Meraviglie” ed è la fonte originale del settimo lungometraggio del candidato all’Oscar Todd Haynes, che viene selezionato nella competizione ufficiale della kermesse francese per la terza volta. Scritto dallo stesso regista insieme a Selznick – alla sua prima volta come sceneggiatore – il film racconta le storie di due bamini di epoche diverse misteriosamente connessi, di cui una affetta da sordità. Per questo ruolo, Haynes ha deciso d’ingaggiare Millicent Simmonds – una giovanissima attrice affetta, realmente, da questa sindrome – e altri bambini con la stessa problematica. In più, per rendere sullo schermo la vera percezione di Rose del mondo, ha girato tutta la parte a lei dedicata come un film muto. Una scelta coraggiosa la sua, ma anche incredibilmente funzionale a restituire la verità del personaggio. La potenza inventiva dell’autore letterario e quella visuale del cineasta californiano potrebbero regalare un imperdibile viaggio immaginifico ed emozionale, impreziosito dalla presenza di due talenti recitativi del calibro di Julianne Moore e Michelle Williams. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Non disponibile

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