BEST OF THE YEAR

BEST OF 2016: SUPPORTING ACTRESS

9 minuti di lettura

zsuppactresscopertina

Proseguiamo il nostro excursus sui film più riusciti e le performance più incisive che hanno caratterizzato il 2016 cinematografico in Italia, con la classifica delle 20 Migliori Attrici Non Protagoniste. Questi sono i personaggi che cinque di loro hanno interpretato: una baronessa assetata di potere, nata da una tragedia shakespeariana; la premurosa madre adottiva di un ragazzo indiano, sulle tracce dei suoi veri genitori; una giovane impiegata che s’innamora di una donna matura e coniugata; una pittrice danese, sposata con un uomo che vuole cambiare la sua identità di genere e la figlia di un boss malavitoso, moglie di un immigrato ispanico che insegue il Sogno Americano.

Per questa classifica, sono state prese in considerazione le interpreti dei film usciti in Italia, nelle sale, dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2016.

 #20. HAYLEY SQUIRES – IO, DANIEL BLAKE

suppactress2016squires

Attrice cinematografica semisconosciuta e autrice di opere teatrali, Hayley Squires catalizza l’attenzione con il ruolo sofferto di una madre single – con due figli piccoli a carico – che non riesce a trovare lavoro. Scelta, con ragione, da Ken Loach per questo film, Squires non è solo verosimilmente credibile – grazie anche al fatto di essere lontana, nella realtà, da glamour e popolarità – ma è, inoltre, emotivamente, in linea con il dramma quotidiano del suo personaggio.

NOTABLE AWARDS: 

  • British Independent Film Award 2016
  • BAFTA Award 2017 – Nomination

#19. JOAN ALLEN – ROOM

suppactress2016allen

Anche se Brie Larson e Jacob Tremblay non possano non rubarle, inevitabilmente, la scena, Joan Allen si ritaglia, più che degnamente, un meritato – e meritevole – spazio, in una pellicola pregna di talento attoriale. Con l’esperienza di una navigata interprete capace di valorizzare anche i ruoli di contorno, l’attrice statunitense fa suo il personaggio, lasciando anche la sua impronta nel film, in modo efficace.

#18. GRETA GERWIG – MISTRESS AMERICA

suppactress2016gerwig

Dopo il successo di “Frances Ha” (2012), Greta Gerwig fa di nuovo coppia con Noah Baumbach – nella doppia veste d’interprete e sceneggiatrice – e conferma di saper reggere i tempi comici perfettamente. Con un personaggio spavaldo che crede, ingenuamente, di avere il mondo nelle sue mani e prova, in modo anche goffo, a realizzare i suoi progetti di vita, l’attrice annovera un’altra frizzante performance nella sua filmografia distinguibilmente indie.

#17. DAKOTA FANNING – AMERICAN PASTORAL

suppactress2016fanning

Dakota Fanning è cresciuta, ma le sue doti di piccola attrice prodigio non sono affatto sfumate. Come riusciva, in passato, a trasmettere inquietudine con il suo sguardo spaventato e atterrito, così fa, tuttora, in un ruolo dai risvolti tragici e quasi disturbanti, che ben si addice alle sue inclinazioni interpretative.

#16. JENA MALONE – THE NEON DEMON

suppactress2016maloneneon

Tra le ragazze bramose di bellezza e successo presenti in “The Neon Demon” (2016), la truccatrice con il volto di Jena Malone è decisamente la più interessante. Dolce in apparenza, ma, poi, vendicativa e spietata, Ruby è un personaggio con lati oscuri e perversioni indicibili, che l’attrice interpreta con un fare infido e serpentino, in una performance paurosamente plausibile.

L’ABBIAMO VISTA ANCHE NE

GLI INVISIBILI

KSM Film Time out of Mind

#15. CATE BLANCHETT – KNIGHT OF CUPS

"Knight of Cups"

In “Knight of Cups” (2015), appaiono diverse donne che circondano lo smarrito protagonista. Cate Blanchett – alla prima collaborazione con Terrence Malick – impersona una di loro, rendendo tangibile ogni stato d’animo; pur stando sulla scena per non più di 10-15 minuti totali. Grazie alla sua voce – capace di restituire sensazioni, anche quando la sentiamo senza vederne il volto – l’attrice australiana impreziosisce questo ruolo di supporter e lo rende il più riuscito, tra quelli femminili.

#14. ELIZABETH BANKS – LOVE & MERCY

Love & Mercy

Pur non vedendola, solitamente, nel genere drammatico, non si può dire che Elizabeth Banks non sia in grado di reggere il peso di una sceneggiatura ispirata a una storia sofferta e – come in questo caso – vera. Il personaggio dell’amorevole Melinda – divenuta moglie del musicista Brian Wilson – le calza a pennello, in una performance ben calibrata e sorprendente.

NOTABLE AWARDS: 

  • Satellite Award 2015 – Nomination

#13. LEA SEYDOUX – E’ SOLO LA FINE DEL MONDO

suppactress2016seydoux

Acclamata ne “La Vita di Adèle” (2013), Léa Seydoux torna a interpretare un ruolo di giovane ribelle nel sesto film di Xavier Dolan. La sua Suzanne – sorella del protagonista, bloccata in un paese di provincia – esprime tutto il fermento e la rabbia inespressa di una ragazza costretta a vivere all’ombra dei due fratelli maggiori, che la madre le preferisce. E ancora una volta, l’attrice francese buca lo schermo, con forza e fermezza.

#12. JENNIFER JASON LEIGH – THE HATEFUL EIGHT

THE HATEFUL EIGHT

Jennifer Jason Leigh è l’unica interprete femminile del western da camera firmato da Quentin Tarantino, ma anche lei sembra avere nel sangue una buona dose di testosterone. Sboccata, violenta e molto pericolosa, Leigh offre una performance notevolmente sgangherata, nei panni di una prigioniera truce e letale.

NOTABLE AWARDS: 

  • National Board of Review 2015
  • Oscar 2016 – Nomination
  • Golden Globe 2016 – Nomination
  • BAFTA Award 2016 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination

#11. JUDY DAVIS – THE DRESSMAKER – IL DIAVOLO E’ TORNATO

suppactress2016davis

Judy Davis torna a recitare in Australia – la sua terra natia – e dà il meglio di sé. Affiancata da Kate Winslet, in questo film ha il ruolo di un personaggio eccentrico e vivacemente folle, che si mantiene allo stesso livello della protagonista; in un’interpretazione spassosa ed elettrizzante.

#10. RACHEL MCADAMS – IL CASO SPOTLIGHT

suppactress2016mcadams

Rachel McAdams ottiene la sua prima candidatura agli Oscar, con il ruolo di una giornalista caparbia e determinata, che segue un’importante inchiesta. L’attrice canadese – che è divenuta popolare con il teen-movie “Mean Girls” (2004) – ne ha fatta di strada dagli esordi e, con questa prova estremamente energica, risoluta ed efficace, si lascia, definitivamente, alle spalle il passato da interprete di commedie commerciali; dimostrando, a tutti gli effetti, di essere adatta anche al cinema impegnato.

NOTABLE AWARDS: 

  • Oscar 2016 – Nomination
  • Screen Actors Guild Award 2016 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Satellite Award 2015 – Nomination

#9. JENNIFER CONNELLY – AMERICAN PASTORAL

AP_D29_11307.ARW

A due anni di distanza dal sottovalutato “Noah” (2014), Jennifer Connelly torna sul grande schermo con un’altra rimarchevole performance, altrettanto fuori dai radar. In quest’opera prima di Ewan McGregor, l’attrice Premio Oscar interpreta la moglie di un uomo di successo, con cui ha una figlia particolarmente problematica. Con estrema classe e completo coinvolgimento, Connelly delinea contorni e tonalità di una donna inghiottita della sua abbagliante bellezza – di cui è, contemporaneamente, colpevole e vittima – che crolla, sotto il peso di una tragedia familiare.

#8. NATHALIE BAYE – E’ SOLO LA FINE DEL MONDO

suppactress2016bayemondo

Alla suo secondo film con l’enfant prodige Xavier Dolan, Nathalie Baye veste ancora i panni della madre del protagonista: vistosa, ingombrante, affettuosa ma assente; sembra, già dal look, un personaggio di Almodóvar. Come aveva già fatto in “Laurence Anyways” (2012), l’attrice – che è, però, francese e nulla ha a che fare con il cinema iberico – si muove con grande convinzione, esperienza e sicurezza, in un ruolo di spessore che è quello di una figura materna capace di suscitare al figlio ammirazione e soggezione e che è, al tempo stesso, la donna più importante della sua vita.

NOTABLE AWARDS: 

  • César Award 2017 – Nomination

L’ABBIAMO VISTA ANCHE IN

LAURENCE ANYWAYS

PER MIO FIGLIO

suppactress2016bayelaurencefiglio

#7. NAOMI WATTS – LA FORESTA DEI SOGNI

THE SEA OF TREES

Presente – come non protagonista – in tre film riusciti, quest’anno, Naomi Watts si distingue ottimamente in altrettanti tre ruoli differenti. Tra questi, spicca quello della moglie infelice e dipendente dall’alcool de “La Foresta dei Sogni” (2015). Dotata di capacità drammaturgiche non indifferenti, Watts rende palpabili e più che mai veritiere le emozioni del suo personaggio, creando subito una forte empatia con lo spettatore.

L’ABBIAMO VISTA ANCHE IN

3 GENERATIONS – UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA

DEMOLITION – AMARE E VIVERE

suppactress2016wattsgenerationsdemolition

#6. KATE WINSLET – STEVE JOBS

Steve Jobs

Pur rimanendo all’ombra del collega Michael Fassbender, in questo film, Kate Winslet – da grande interprete qual è – fa meravigliosamente il suo. Nei panni della fidata assistente del re dei computer, Steve Jobs, l’attrice di “Titanic” (1997) giganteggia rendendo fondamentale un personaggio che, alla prima impressione, sembra solo di sfondo.

NOTABLE AWARDS: 

  • Golden Globe 2016
  • BAFTA Award 2016
  • Oscar 2016 – Nomination
  • Screen Actors Guild Award 2016 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Satellite Award 2015 – Nomination

L’ABBIAMO VISTA ANCHE IN

CODICE 999

suppactress2016winslet999

#5. JESSICA CHASTAIN – 1981: INDAGINE A NEW YORK

suppactress2016chastain

In un mondo di gangster accade, spesso, che le donne soccombano; ma in questo film le cose vanno diversamente, anche perché la donzella in questione ha il nome di Jessica Chastain. Sensuale e provocante, in abiti anni ’80 – firmati Giorgio Armani – l’attrice californiana primeggia sul sesso maschile – equiparandosi al partner e collega Oscar Isaac –  nel ruolo della figlia di un boss malavitoso, che – con coraggio e abilità – tenta di salvare il marito e la famiglia da traffici illeciti. Il risultato è entusiasmante.

NOTABLE AWARDS: 

  • Critics’ Choice Award 2015
  • National Board of Review 2014
  • Golden Globe 2015 – Nomination
  • Independent Film Spirit Award 2015 – Nomination

#4. NICOLE KIDMAN – LION – LA STRADA VERSO CASA

suppactress2016kidmanlion

Nel 2011, Nicole Kidman era stata candidata agli Oscar per “Rabbit Hole” (2010), con il ruolo di una madre che affronta la perdita del suo unico figlio. Quest’anno, i giurati dell’Academy l’hanno, nuovamente, menzionata, per la parte di una madre che adotta un bambino; non a causa di sterilità, ma per perseguire l’idea di dare una famiglia ha chi non ce l’ha più. Con una tale e significativa premessa, l’attrice mette tutta sé stessa nel personaggio e – così come aveva fatto nel film precedente – incanta ed emoziona, in una performance affettiva eccellente.

NOTABLE AWARDS: 

  • Hollywood Film Award 2016
  • “International Star Award” Palm Springs International Film Festival 2017
  • Oscar 2017 – Nomination
  • Golden Globe 2017 – Nomination
  • BAFTA Award 2017 – Nomination
  • Screen Actors Guild Award 2017 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Satellite Award 2016 – Nomination

L’ABBIAMO VISTA ANCHE IN

GENIUS

7X2A8048.cr2

 

#3. MARION COTILLARD – MACBETH

suppactress2016cotillardmacbeth

La versatilità non manca a Marion Cotillard ed ecco che, anche stavolta, si dimostra, notevolmente, capace di dare le giuste sfumature – personali ed emotive – e l’appropriata ambiguità al celebre personaggio shakespeariano. Ambiziosa e assetata di potere – cosa per cui è disposta a compiere anche le azioni più brutali – la sua Lady Macbeth è difficile da dimenticare. Grazie sua interpretazione potente e sfaccettata, arriviamo, persino, a provare compassione, nei confronti di una donna che – pur vivendo nelle tenebre e tramando subdolamente – è anche una madre che ha perso il proprio bambino.

NOTABLE AWARDS: 

  • British Independent Film Award 2015 – Nomination

L’ABBIAMO VISTA ANCHE IN

E’ SOLO LA FINE DEL MONDO

suppactress2016cotillardmondo

#2. ROONEY MARA – CAROL

suppactress2016maracarol

Grazia, delicatezza e intensità. Questi sono i tre punti forti della performance di Rooney Mara in “Carol” (2015); che nel suo essere elegante e soave, ti rimane, inevitabilmente, dentro. Nel ruolo di una fragile commessa e aspirante fotografa, che perde la testa – e il cuore – per un’altra donna, l’attrice newyorkese – che non può non ricordare, in questo caso, l’iconica Audrey Hepburn – commuove nella sua dolce e pura manifestazione d’amore.

NOTABLE AWARDS: 

  • “Best Actress Award” Cannes Film Festival 2015
  • “Sonny Bono Visionary Award” Palm Springs International Film Festival 2016
  • Oscar 2016 – Nomination
  • Golden Globe 2016 – Nomination
  • BAFTA Award 2016 – Nomination
  • Screen Actors Guild Award 2016 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Independent Film Spirit Award 2016 – Nomination
  • Satellite Award 2015 – Nomination

L’ABBIAMO VISTA ANCHE IN

LION – LA STRADA VERSO CASA

suppactress2016maralion

 

#1. ALICIA VIKANDER – THE DANISH GIRL

suppactress2016vikander

E’ semplice pensare a quanto possa essere difficile, per un attore, interpretare un ruolo transgender. Meno consueto è domandarsi cosa comporti entrare nel personaggio che le rimane accanto per tutta la vita. E’ questa la sbalorditiva, straziante e dolorosissima prova attoriale – premiata, giustamente, con l’Oscar – in cui si è cimentata Alicia Vikander; che rende, incredibilmente, complicato affermare chi possa aver avuto la meglio – a livello recitativo – tra lei e il partner Eddie Redmayne. Si tratta di un quesito a cui, probabilmente, potremo mai dare risposta.

NOTABLE AWARDS: 

  • Oscar 2016
  • Screen Actors Guild Award 2016
  • Critics’ Choice Award 2016
  • Hollywood Film Award 2015
  • “Rising Star Award” Palm Springs International Film Festival 2016
  • Satellite Award 2015
  • Golden Globe 2016 – Nomination
  • BAFTA Award 2016 – Nomination
  • British Independent Film Award 2015 – Nomination

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi