BEST OF THE YEAR

BEST OF 2016: LEADING ACTORS

10 minuti di lettura

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Eccoci, con un nuovo articolo dedicato al meglio del cinema che abbiamo visto in Italia nel 2016. Dopo aver analizzato le performance di supporto – maschili e femminili – ci concentriamo, oggi, su quelle principali, con la classifica dei 20 Migliori Attori Protagonisti. Tra i personaggi interpretati, troviamo: l’ex marito di una gallerista d’arte losangelina, autore di un inquietante romanzo; un cacciatore di pelli in cerca di giustizia e vendetta, che tenta di sopravvivere tra le lande desolate del Nord Dakota; un nobile scozzese disposto a uccidere pur di diventare re, nato da una tragedia del Bardo; un pittore danese imprigionato in un corpo che non sente suo e un professore di letteratura che rivela alla sua compagna di voler diventare donna.

 

Per questa classifica, sono stati presi in considerazione gli interpreti dei film usciti in Italia, nelle sale, dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2016.

 

#20. COLIN FIRTH – GENIUS

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Anche stavolta, Colin Firth offre un’interpretazione impeccabile – nei panni di Max Perkins, l’editore che scoprì scrittori come Ernest Hemingway e Francis Scott Fitzgerald – e anche quando si tratta di duettare (o duellare) con un collega al massimo della forma come Jude Law, il suo aplomb inglese rimane visibilmente intatto.

 

#19. EWAN MCGREGOR – AMERICAN PASTORAL

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Al suo debutto dietro la macchina da presa, il candidato a 2 Golden Globes Ewan McGregor sceglie di portare sullo schermo il romanzo di Philip RothPastorale Americana” (1997). Realizzando un film coinvolgente, ma imperfetto, l’attore scozzese rimane decisamente e, ad ogni modo, impresso, con un personaggio che inizia la sua vita da vincitore e la termina da sconfitto, schiacciato da una disgrazia inaspettata.

 

#18. JOHN CUSACK – LOVE & MERCY

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In “Love & Mercy” (2014), vediamo Brian Wilson interpretato da due attori diversi: Paul Dano – nei flashback della gioventù – e John Cusack – nel presente dell’età adulta. Quest’ultimo – efficace quanto l’altro – lo ritrae come un uomo stordito dagli psicofarmaci – da cui è dipendente – e trasmette allo spettatore tutto lo straniamento di chi non è più in grado di gestire, da solo, la propria vita.

 

#17. OSCAR ISAAC – 1981: INDAGINE A NEW YORK

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La sua performance in “A Proposito di Davis” (2013) aveva convinto tutti e, vedendolo all’opera, era chiaro che ci si trovasse di fronte un attore notevole. In questo film, Oscar Isaac – che dimostra di avere una buona dose di duttilità – mantiene le promesse fatte, a suo tempo, con la pellicola dei Coen Bros., confermando ex novo le sue grosse potenzialità.

NOTABLE AWARDS:

  • National Board of Review 2014
  • Gotham Award 2014 – Nomination

 

#16. PIERRE NINEY – FRANTZ

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Membro della famosa compagnia teatrale Comédie-Française, il giovane Pierre Niney si era fatto positivamente notare, al cinema, nel biopic “Yves Saint Laurent” (2014). In questo (melo)dramma storico di François Ozon conquista, nuovamente, lo spettatore, con raffinata bravura; nelle vesti di un soldato, dalle ambigue intenzioni, diviso tra amicizia e amore. 

NOTABLE AWARDS:

  • César Award 2017 – Nomination

 

#15. JOSEPH GORDON-LEVITT – SNOWDEN

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Versatile e camaleontico, Joseph Gordon-Levitt è passato con agilità dal ruolo del famoso funambolo Philippe Petit, in “The Walk” (2015), a quello dell’informatico Edward Snowden, nel biopic di Oliver Stone. Molto credibile come nerd che rivela, al mondo intero, segreti sui programmi di sorveglianza di Stati Uniti e Regno Unito, l’attore californiano si conferma tra i più navigati della sua generazione.

NOTABLE AWARDS: 

  • Satellite Award 2016 – Nomination

 

#14. JASON SEGEL – THE END OF THE TOUR

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Chi l’avrebbe detto che un attore apparso, principalmente, in commedie, potesse recitare nella parte di uno scrittore contemporaneo realmente esistito? Jason Segel ha portato a termine l’impresa, indossando i panni di David Foster Wallace, in “The End of the Tour” (2015). Con un’interpretazione che stupisce, dall’inizio alla fine, Segel mostra, in modo intimo ed emozionante, debolezze e frustrazioni di uno dei più importanti nomi della letteratura americana degli ultimi anni.

NOTABLE AWARDS: 

  • Independent Film Spirit Award 2016 – Nomination

 

#13. NATE PARKER – THE BIRTH OF A NATION – IL RISVEGLIO DI UN POPOLO

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Nate Parker è una vera e propria scoperta. Raccontando coraggiosamente una fetta di storia americana – che era, già, stata trattata nell’acclamato “12 Anni Schiavo” (2013) – l’attore recita, ed esordisce da regista e sceneggiatore, in questa pellicola; riuscendo, contemporaneamente, a valorizzarsi in entrambe le vesti e vincendo una sfida che non era per nulla scontata.

 

#12. ADAM DRIVER – PATERSON

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Tra i più stimolanti interpreti maschili di film indie visti di recente, Adam Driver sta mettendo su – mattone dopo mattone – una filmografia mirabile, in cui “Paterson” (2016) si pone come uno dei tasselli fondamentali. Con soave compostezza e resilienza assoluta, l’attore californiano impersona un autista di autobus, aspirante poeta, che vive la routine delle sue giornate cercando di godere di ogni cosa. E il modo in cui in lo fa, ti fa credere davvero che si possa rendere bella e speciale qualsiasi piccolezza della propria quotidianità.

NOTABLE AWARDS: 

  • Gotham Award 2016 – Nomination

 

#11. TOM HANKS – SULLY

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Non possono esserci dubbi o perplessità su un gigante della recitazione come Tom Hanks, che anche in questo film – sotto la direzione di un altro grande come Clint Eastwood – si mette interamente al servizio del personaggio e della storia, con risultati ammirevoli. Nei panni di un pilota che ha miracolosamente sventato un disastro aereo nel 2009, l’attore – vincitore di 2 Academy Awards – aggiunge alla sua ricca collezione di ritratti, un’altra figura eroica, interpretata con lodevole verosimiglianza.

NOTABLE AWARDS: 

  • Hollywood Film Award 2016 
  • “Icon Award” Palm Springs International Film Festival 2017
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Satellite Award 2016 – Nomination

 

#10. CHRISTIAN BALE – KNIGHT OF CUPS

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In questa pellicola, Christian Bale è il Cavaliere di Coppe: personaggio della nota carta dei tarocchi, che dà il titolo al film. E’ un vagabondo, un pellegrino su questa terra, che ha bisogno di continui stimoli ed esperienze sempre nuove. Fortemente in linea con il personaggio – in cerca del senso dell’esistenza; che è, poi, la perla che il principe deve trovare – Bale si muove, come lui, in preda alla sua ricerca – in un autentico mix di fascinazione, spaesamento e confusione – tra gli scenari scintillanti di Los Angeles e Las Vegas, al pari di una sagoma ombrosa che assiste a tutto, ma non si lascia scalfire (quasi) da nulla; in un sonno profondo da cui non riesce a svegliarsi.

 

#9. GAEL GARCIA BERNAL – NERUDA

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Si può interpretare un ruolo inventato, in un biopic, meglio di quello di un uomo realmente esistito, a cui esso è dedicato? La risposta è sì e lo conferma Gael García Bernal nella pellicola di Pablo Larraín. Il suo Óscar Peluchonneau è un personaggio apparentemente secondario, che – grazie al geniale gioco delle parti, innescato dallo sceneggiatore, tra finzione e realtà – è, in verità, quello principale. Un ispettore, a tratti goffo – che dà la caccia al poeta e fuggitivo comunista, Pablo Neruda – che l’attore messicano caratterizza con un carisma, una vivacità e uno spessore fuori dal comune.

NOTABLE AWARDS: 

  • “Best Actor FIPRESCI Prize” Palm Springs International Film Festival 2017

 

#8. VIGGO MORTENSEN – CAPTAIN FANTASTIC

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Quanto è complicato fare il genitore? Dovremmo proprio chiederlo a Viggo Mortensen, che in questa pellicola è il bizzarro papà hippie di sei ragazzini, che vivono con lui nelle foreste del Nord America, isolati dal resto del mondo. In un film in cui emergono significati e quesiti attualissimi riguardo all’educazione dei figli, l’attore newyorkese fa completamente suo il ruolo – dimostrandosi padre inverosimilmente amorevole, pieno di insegnamenti; pur avendo delle mancanze – e dà il massimo, a prescindere che si tratti di far ridere o di far piangere – cose che gli riescono entrambe.

NOTABLE AWARDS: 

  • Satellite Award 2016
  • Oscar 2017 – Nomination
  • Golden Globe 2017 – Nomination
  • BAFTA Award 2017 – Nomination
  • Screen Actors Guild Award 2017 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Independent Film Spirit Award 2017 – Nomination

 

#7. GASPARD ULLIEL – E’ SOLO LA FINE DEL MONDO

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Gaspard Ulliel è tra le giovani star più interessanti del cinema francese e l’incontro con Xavier Dolan è stato, di certo, una prova importante, volta a testimoniare e confermare le sue doti. Protagonista di “E’ Solo la Fine del Mondo” (2016), l’attore impersona una scrittore che torna dopo anni dalla sua famiglia, per comunicare loro una dolorosa notizia. Silenzioso, taciturno e quasi imbarazzato in mezzo al caos parentale da cui ha sempre voluto stare lontano, Ulliel esprime, intensamente, con il volto e gli occhi – gonfi di lacrime trattenute – tutto il dolore e l’amarezza provati davanti a coloro che non lo hanno mai ascoltato, compreso e amato come lui avrebbe voluto.

NOTABLE AWARDS: 

  • César Award 2017

 

#6. MATTHEW MCCONAUGHEY – LA FORESTA DEI SOGNI

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Dopo l’Oscar per “Dallas Buyers Club” (2013), la carriera di Matthew McConaughey ha avuto un inarrestabile crescendo. E’ stato preso, seriamente, in considerazione come interprete drammatico e si è potuto, finalmente, togliere di dosso l’immagine di belloccio adatto solo a film commerciali. Anche ne “La Foresta dei Sogni” (2015) non è stato, affatto, da meno e – nonostante la pellicola non abbia avuto una buona accoglienza, da parte degli addetti ai lavori – l’attore texano ha portato egregiamente sulle spalle il peso di un ruolo non facile – in una storia che tratta il delicato tema del suicidio – con una sottovalutata performance dolente, malinconica e molto toccante.

L’ABBIAMO VISTO ANCHE IN

FREE STATE OF JONES

MATTHEW McCONAUGHEY stars in THE FREE STATE OF JONES

 

#5. JAKE GYLLENHAAL – ANIMALI NOTTURNI

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Per grande merito del romanzo di Austin Wright e dell’adattamento firmato da Tom Ford, i personaggi principali di “Animali Notturni” (2016) sembrano essere in un modo, ma si rivelano, poi, tutto il contrario. Il protagonista maschile – che agisce e viene mostrato su due livelli narrativi differenti – appare docile e debole: sia come compagno ideale della donna che ama, che come padre incapace di difendere le figlie da chi vuole fargli del male. Jake Gyllenhaal – che gli presta volto e fattezze – mette da parte la sua prorompente mascolinità e tira fuori, invece, un lato più fragile e femmineo; in un’interpretazione struggente, che esplode in un finale di riscatto al cardiopalma.

NOTABLE AWARDS: 

  • BAFTA Award 2017 – Nomination

L’ABBIAMO VISTO ANCHE IN

DEMOLITION – AMARE E VIVERE

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#4. MELVIL POUPAUD – LAURENCE ANYWAYS

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Poco conosciuto in Italia, Melvil Poupaud ha conquistato, probabilmente, il ruolo della vita, con questo film. Enormemente calato nella parte di un trentacinquenne che vuole diventare donna – pur non essendo attratto, comunque, dagli uomini – l’attore parigino indossa con sicurezza abiti femminili ed entra agiatamente nel fisico e nella psiche del sesso opposto. Ma ciò che fa risultare la sua performance eccellente ed emotivamente lancinante è il modo in cui si accosta, con onestà e veridicità, alle difficoltà di Laurence di vivere una rinascita a cui le persone attorno a lui – e, soprattutto, la compagna Fred – non sono affatto pronte.

 

 #3. MICHAEL FASSBENDER – MACBETH

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Quest’anno, Michael Fassbender si è misurato – da protagonista – in due prove attoriali magnifiche e non è affatto facile dire quale di queste sia la migliore. Riflettendoci, però, l’interpretazione del barone Macbeth svetta, seppur di poco, su quella del genio, fondatore del marchio Apple, Steve Jobs. Non solo perché recitare i versi shakespeariani non è mai roba da poco; ma, soprattutto, per l’approccio estremamente viscerale con cui si è avvicinato alla complessità della storia e del personaggio. Allo stesso modo della sua partner, Marion Cotillard, l’attore tedesco-irlandese dà anima e corpo a un antieroe macchiato di violenza e orrore, il cui destino è, irrimediabilmente, segnato.

NOTABLE AWARDS: 

  • British Independent Film Award 2015 – Nomination

L’ABBIAMO VISTO ANCHE IN

STEVE JOBS

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#2. EDDIE REDMAYNE – THE DANISH GIRL

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Non sempre dopo una prova da Oscar ne arriva subito un’altra; ma, così è stato per Eddie Redmayne. Nel 2015, vinceva la sua prima statuetta – con “La Teoria del Tutto” (2014) – e adesso eccolo di nuovo, in questo film, con un’altra sofferta, commovente e indimenticabile performance, che gli è valsa la seconda candidatura agli Academy Awards. Nei panni della prima transessuale della storia, Redmayne lavora, incredibilmente, con il corpo e la fisicità – misurandosi anche con una forte scena di nudo – e rende tangibili tutte le tonalità emotive della battaglia che Lili deve combattere per diventare sé stessa.

NOTABLE AWARDS: 

  • Oscar 2016 – Nomination
  • Golden Globe 2016 – Nomination
  • BAFTA Award 2016 – Nomination
  • Screen Actors Guild Award 2016 – Nomination
  • Critics’ Choice Award 2016 – Nomination
  • Satellite Award 2015 – Nomination

L’ABBIAMO VISTO ANCHE IN

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

FANTASTIC BEASTS AND WHERE TO FIND THEM

 

#1. LEONARDO DI CAPRIO – REVENANT – REDIVIVO

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Si è detto di tutto e di più sull’interpretazione di Leonardo Di Caprio – che ha, meritatamente, vinto l’Oscar – in “Revenant – Redivivo” (2015) e i detrattori ci hanno, persino, scherzato e speculato sopra. La verità, però, è una sola e cioè che non sarebbero molti gli attori capaci di mettersi in gioco fino a questo punto e di ottenere un risultato performativo così straordinario. Il fatto di aver sperimentato sulla propria pelle – durante la lavorazione del film – cosa significhi e comporti la sopravvivenza in condizioni estreme, lo ha avvicinato talmente tanto al personaggio, da rendere profondamente reale e veritiero ogni momento e ogni sensazione della sua odissea al limite dell’impossibile.

NOTABLE AWARDS: 

  • Oscar 2016
  • Golden Globe 2016
  • BAFTA Award 2016
  • Screen Actors Guild Award 2016
  • Critics’ Choice Award 2016
  • Satellite Award 2015
  • Saturn Award 2016 – Nomination

 

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