2017, REVIEWS

“THE VOID – IL VUOTO” – Jeremy Gillespie, Steven Kostanski

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THE VOID poster ITA

 

CRONACA DI UNA NOTTE INFERNALE

Un’agente di polizia si ritrova bloccato, in piena notte, in un ospedale – insieme allo staff e ai pazienti – a causa di una misteriosa minaccia soprannaturale che incombe dall’esterno. A seguito di alcune terrificanti circostanze, sarà costretto ad inoltrarsi nelle labirintiche profondità dell’edificio, senza sapere cosa davvero lo attende.

Dopo la presentazione a vari festival internazionali – tra cui il Fantastic Fest, di Austin – e l’uscita negli USA lo scorso Marzo, arriva domani nelle sale italianeThe Void – Il Vuoto (The Void)” (2016): horror indipendente americano, in co-produzione con Regno Unito e Canada.

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Scritto e diretto da Jeremy Gillespie e Steven Kostanski – alla terza pellicola insieme, dopo un passato di truccatori, scenografi e creatori di effetti speciali – il film è un’ora e mezza di puro, claustrofobico terrore. E fin qui tutto bene, si potrebbe dire. Perché l’idea dei due giovani registi – che sono stati finanziati anche dal produttore esecutivo di “The Witch” (2015), di Robert Eggers era proprio quella di regalarci un’esperienza fatta di visioni infernali e raccapriccianti.

THE_VOID_3Tra le fonti d’ispirazione, ci sono, sicuramente, John Carpenter e il cinema dell’orrore degli anni ’70 e ’80; anche se, guardando le ripugnanti creature realizzatecon un occhio aperto e l’altro socchiusoe l’essere a cui rispondono, viene da pensare anche alla serie di culto, “Alien” (1979-2017), lanciata da Ridley ScottLe suggestioni fantascientifiche, poi, non mancano; ma sono mal sviluppate e decisamente poco approfondite, pur essendo l’aspetto più affascinante del film.

THE_VOID_13 Non è del tutto chiaro, infatti, da dove provenga l’entità maligna che semina il panico tra gli esseri umani. Se, inizialmente, si possa pensare a delle figure aliene, provenienti da altri universi; si fa, in seguito, più incalzante l’ipotesi di un signore del male, che è, in realtà, un uomo sceso a patti con la Morte. Il finalecon una sequenza visivamente impressivalascia, comunque, dei dubbi. Nelle ultime inquadrature vediamo, difatti, una struttura a forma piramidale – possibile riferimento iconografico ad Anubi, dio dei morti egizioche si trova, però, sospesa a mezz’aria su una terra sconosciuta; dando, benissimo, l’impressione di un’astronave su un pianeta ignoto.

THE_VOID_9Tutto rimane, quindi, in superficie; in assenza di una narrazione coerente e strutturata. Anche la recitazione è, inoltre curata marginalmente. Non che si trattasse di un elemento fondamentale per questo tipo di prodotto; ma si sarebbe potuto fare di più, in ogni caso. La sensazione che si ha, alla fine, è che i due autori abbiano puntato tutto sulla paura e sul disgusto da infondere allo spettatore; dimenticandosi, però, di poterlo fare pure attraverso una storia e non solo con dei terrorizzanti mostri.

THE_VOID_2Ciò che rimane, è un film di genere tra i più spaventosi visti di recente; con una buona impronta registica, ma confuso nella sceneggiatura. Gli amanti dello splatter e del classico salto sulla poltrona, rimarranno, certamente, soddisfatti. Coloro che, invece, subiscono l’attrattiva delle influenze sci-fi e cercano l’angoscia derivante da un vero e sviluppato plot, resteranno delusi nello scoprire che tutto si riduce a simboli – in senso letterale – e accattivanti inquadrature che suggeriscono qualcosa, senza mai espletarlo pienamente.

 

 

 

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