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FESTIVAL DI CANNES 2018: I 16 Film Più Attesi

14 minuti di lettura
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Da sinistra, in alto, a destra, in basso: “The Man Who Killed Don Quixote“, “Wildlife“, “Everybody Knows” e “The House That Jack Built

Si è aperto ieri sera il Festival di Cannes 2018, con la proiezione, in anteprima mondiale, del primo titolo in Concorso: “Everybody Knows”, di Asghar Farhadi. Ad assegnare il palmares, sarà, quest’anno, una giuria presieduta da Cate Blanchett e composta da: Chang Chen, Ava DuVernay, Robert Guédiguian, Khadja Nin, Léa Seydoux, Kristen Stewart, Denis Villeneuve e Andrey Zvyagintsev. Iniziando a scaldare i motori e in attesa scoprire i pezzi forti di questa 71° edizione, vi presentiamo i 16 film del programma che non vorremmo, assolutamente, perderci.

Su il sipario!

 

#16 – GIRLS OF THE SUN – Eva Husson

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 12 Maggio

TRAMA: Kurdistan. Bahar – comandante della truppa “Girls of the Sun” – si prepara a salvare la sua città natale dagli estremisti, sperando di trovare suo figlio, che è tenuto in ostaggio. Nel frattempo, una giornalista francese testimonia l’impresa di queste straordinarie guerriere.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Eva Husson – regista, sceneggiatrice e attrice francese – debutta sulla Croisette con un’opera seconda femminile e femminista. Un film che sembra raccontare la guerra in Medio Oriente, dal punto di vista delle donne, che lottano per la vita e per la libertà. Una premessa promettente, se consideriamo anche le due protagoniste: l’iraniana e bravissima Golshifteh Farahani – nominata a un 1 César Award – e la regista, sceneggiatrice e attrice Emmanuelle Bercot – vincitrice, a Cannes 2015, del Premio di Miglior Interprete Femminile con “Mon Roi – Il Mio Re” (2015) e subentrata nella pellicola al posto di Julie Delpy.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: BIM Distribuzione 

 

#15 – BIRDS OF PASSAGE – Cristina Gallego, Ciro Guerra

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SEZIONE: Quinzaine des Réalisateurs – Directors’ Fortnight

PREMIERE: 9 Maggio

TRAMA: Anni ’70. La nascita del commercio di droga colombiano, raccontato attraverso le vicende di una famiglia indigena di Wayuu; che partecipa al crescente business di marijuana, rivolto ai giovani americani. 

COSA DICE CINEMADIPINTO:Birds of Passage” è co-diretto da Ciro Guerra – al suo quarto film e alla terza partecipazione a Cannes – e Cristina Gallego – al suo debutto dietro la macchina da presa. I due erano, rispettivamente, regista e produttrice dell’ipnotico “El Abrazo de la Serpiente” (2015), candidato all’Oscar, nel 2016, come Miglior Film Straniero. Questa nuova pellicola, porta sullo schermo un capitolo della storia colombiana e – pur avendo, probabilmente, un impianto più realistico – immaginiamo che sarà, tuttavia, pregna dello stile allucinato del suo regista.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi)

 

#14 – MANDY – Panos Cosmatos

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SEZIONE: Quinzaine des Réalisateurs – Directors’ Fortnight

PREMIERE: 12 Maggio

TRAMA: In un deserto primordiale del 1983, Red Miller s’innamora, perdutamente, dell’affascinante Mandy Bloom. Ma la vita che lui aveva progettato, crolla, all’improvviso, quando un gruppo di folli delinquenti evoca delle creature soprannaturali, che rapiscono la donna che ha accanto. Disposto a tutto pur di riaverla con sé, Red comincia una caccia spietata e sanguinosa a chi gliel’ha portata via.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Nicolas Cage e Andrea Riseborough sono i protagonisti dell’opera seconda di Panos Cosmatos – figlio d’arte, del regista italiano di origini greche George P. Cosmatos. “Mandy” è uno dei prodotti più bizzarri visti al Sundance – dov’è stato, comunque, molto apprezzato – e, ora, si prepara a fare effetto anche a Cannes. Un mix tra Mad Max, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez e Nicolas Winding Refn – con un tocco di soprannaturale – il film è stato, già, venduto in tutto il mondo e – a fronte di una co-produzione con la prima società d’intrattenimento di proprietà dei fan – vanta l’ultima colonna sonora del compianto Jóhann Jóhannsson.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Leone Film Group

 

#13 – THREE FACES – Jafar Panahi

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 12 Maggio

TRAMA: Iran. Una giovane di provincia, oppressa dalla famiglia – che vuole impedirgli di proseguire gli studi al conservatorio drammatico di Teheran – chiede aiuto a Behnaz Jafari. La famosa attrice iraniana si rivolge al cineasta Jafar Panahi e i due partono, insieme, per un viaggio in macchina, verso il villaggio rurale della ragazza.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Jafar Panahi ha già vinto un Leone d’Oro a Venezia e un Orso d’Oro a Berlino – rispettivamente, con “Il Cerchio” (2000) e “Taxi Teheran” (2015). Quest’anno, prova a conquistare anche la Palma d’Oro, con un film che sembra mescolare, ancora – come delle carte da gioco – documentario e fiction; in una narrazione in cui lui stesso entra in gioco, da persona o personaggio. Panahi è stato censurato nel suo paese d’origine – l’Iran – e anche questa pellicola – in cui compare la vera attrice iraniana Behnaz Jafari – farà, sicuramente, non poco rumore, in tal senso.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Cinema

 

#12 – GIRL – Lukas Dhont

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SEZIONE: Un Certain Regard

PREMIERE: 12 Maggio

TRAMA: Lara ha 15 anni ed è determinata a diventare una ballerina professionista. Con l’appoggio del padre, s’iscrive in una nuova scuola; ma le frustrazioni e le ansie adolescenziali si accentuano, quando capisce che essere nata in un corpo maschile le impedisce di adattarsi, facilmente, alla rigida disciplina della danza.  

COSA DICE CINEMADIPINTO: L’identità di genere e il transgenderismo sono sempre più presenti nella cinematografia mondiale e anche i festival ne avvertono l’eco. “Girl” è l’opera prima di Lukas Dhont – esordiente belga – che dopo “Laurence Anyways” (2012), “The Danish Girl” (2015) e “Una Donna Fantastica” (2017) – tra gli altri – ha per protagonista un transessuale. Ispirato ad una storia vera, il film è finanziato da quattro dei produttori del dramma sentimentale “Alabama Monroe – Una Storia d’Amore” (2012), candidato all’Oscar, nel 2014, come Miglior Film Straniero.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi)

 

#11 – ANGEL FACE – Vanessa Filho

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SEZIONE: Un Certain Regard

PREMIERE: 12 Maggio

TRAMA: Marlène ed Elli sono madre e figlia e vivono in una piccola città della Costa Azzurra, nascondendosi dai servizi sociali. Dopo aver ceduto ad un’altra notte di eccessi, Marlène abbandona Elli tra le braccia di un uomo appena conosciuto.    

COSA DICE CINEMADIPINTO: Presente a Cannes un anno si e l’altro pure, la vincitrice di 1 Oscar Marion Cotillard è tra le attrici francesi più amate e premiate al mondo e anche in questa edizione potrebbe lasciare il segno, come protagonista di un’opera prima su un intenso e tormentato rapporto madre-figlia. Ma attenzione, perché in “Angel Face” – la cui estetica, fatta di colori saturi e glitter, sembra pensata un po’ a là Xavier Dolan – è da tener d’occhio anche la piccola esordiente Ayline Aksoy-Etaix e basta, già, il trailer per capirlo. Vedere per credere.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi)

 

#10 – BLACKKKLANSMAN – Spike Lee

BlacKkKlansman

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso

PREMIERE: 14 Maggio

TRAMA: Ron Stallworth – un ufficiale di polizia afro-americano del Colorado – riesce ad infiltrarsi nel giro locale del Ku Klux Klan, diventando quasi il capo.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Per la terza volta in Concorso a Cannes – a ben 27 anni da “Jungle Fever” (1991) – Spike Lee presenta la storia vera di Ron Stallworth – tratta dal suo libro omonimo – qui interpretato da John David Washington – figlio di Denzel Washington e, già, attore, al suo fianco, in “Malcolm X” (1992). Il biopic si concentra sulle vicende legate al Ku Klux Klan – di cui tratta anche l’opera prima di Andrew Heckler, “Burden” (2018), vista al Sundance – ed è prodotto non solo dallo stesso Lee, ma anche dall’autore – vincitore di 1 Oscar – di “Scappa – Get Out” (2017), Jordan Peele.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi)

 

#9 – DOGMAN – Matteo Garrone

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso

PREMIERE: 16 Maggio

TRAMA: Italia. In una periferia a metà tra una metropoli e una landa desolata, Marcello vive la sua quotidianità gestendo un salone di toelettatura per cani e collaborando – come dipendente – con Simoncino, un ex-pugile violento che spaventa tutto il quartiere. Costantemente sottomesso e sopraffatto da lui, Marcello medita una vendetta per riconquistare la dignità.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Definito un “western urbano”, “Dogman” segna un doppio ritorno per l’habitué della Montée des Marches, Matteo Garrone: il primo, alla criminalità e alla violenza che avevano caratterizzato “Gomorra” (2008) e il secondo alla kermesse che, proprio con quel film e con “Reality” (2012), gli aveva attribuito due Gran Premi della Giuria. Messi da parte i fasti e l’immaginazione de “Il Racconto dei Racconti – Tale of Tales” (2015) – che dovrebbero, però, tornare, con un adattamento del “Pinocchio” di Collodi – il regista candidato a 1 BAFTA Award, s’ispira, liberamente, ad un evento di cronaca nera di trent’anni fa; mostrandolo dagli occhi di un personaggio che vuole riscattarsi e liberare sé stesso, il proprio quartiere e, forse, addirittura il mondo.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 01 Distribution

 

#8 – LEAVE NO TRACE – Debra Granik

My Abandonment

SEZIONE: Quinzaine des Réalisateurs – Directors’ Fortnight

PREMIERE: 13 Maggio

TRAMA: Un padre e una figlia vivono un’esistenza perfetta, ma misteriosa, in una riserva naturale dell’Oregon; che, raramente, prendi contatti con il mondo esterno. Affidati dalle autorità ai servizi sociali – per un errore commesso – i due faticano ad adattarsi nel nuovo ambiente e intraprendono un pericoloso viaggio alla ricerca di un luogo da poter chiamare casa.

COSA DICE CINEMADIPINTO:Leave No Trace” ha fatto un notevole tour di festival – a partire dal Sundance – e ora approda anche sulla Croisette. La regista, nominata a 1 Oscar, Debra Granik – al suo quarto lungometraggio – ha avuto il merito di far emergere il talento di Jennifer Lawrence; che ha ottenuto la prima candidatura agli Academy Awards, proprio con la sua opera seconda, “Un Gelido Inverno” (2010). Questo film è, invece, la storia di un padre e una figlia – Ben Foster e Thomasin McKenzie – immersi nella natura selvaggia; adattamento cinematografico del romanzo “My Abandonment”, di Peter Rock, firmato da Anne Rossellini e la stessa Granik.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi)

 

#7 – LAZZARO FELICE – Alice Rohrwacher

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 13 Maggio

TRAMA: Questa è la storia di un incontro e di un’amicizia: quella tra Lazzaro – un contadino, alla soglia dei vent’anni, così buono da essere preso per stupido – e Tancredi – un giovane nobile, con il vizio di una smisurata immaginazione. Un rapporto tanto prezioso da viaggiare nel tempo e dal portare Lazzaro nella grande città, alla ricerca di Tancredi.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Alice Rohrwacher – sorella di Alba, per i pochi che, ancora, non lo sapessero – è stata cresciuta dal Festival di Cannes. I suoi primi due lungometraggi – “Corpo Celeste” (2011) e “Le Meraviglie” (2014) – sono stati entrambi ammessi alla kermesse – rispettivamente, alla Quinzaine des Réalisateurs e in Concorso, nella Selezione Ufficiale. “Lazzaro Felice” è il suo terzo appuntamento sulla Croisette e, dalla sinossi e le prime immagini, si presenta come un racconto sospeso, fuori dal tempo, dai toni delicati e quasi fiabeschi e dai personaggi di umili origini, immersi in una realtà che non è tale; visto attraverso uno sguardo similare a quello de “Le Meraviglie”.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 01 Distribution

 

#6 – THE WILD PEAR TREE – Nuri Bilge Ceylan

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 18 Maggio

TRAMA: Sinan è un appassionato di letteratura, che ha sempre voluto fare lo scrittore. Al suo ritorno nel paese natio, mette anima e cuore per guadagnare i soldi di cui ha bisogno per essere pubblicato; ma i debiti del padre aumentano le sue difficoltà.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Nuri Bilge Ceylan è uno dei più autorevoli registi turchi e si può dire che abbia raggiunto, già, il suo magnum opus con “Il Regno d’Inverno – Winter Sleep” (2014), con cui ha vinto la Palma d’Oro. “The Wild Pear Tree” – che lo porta in Concorso per la sesta volta – pare avere più di un punto in comune con quel film: dalla durata, estremamente dilatata, di più di 3 ore – che mette a dura prova più di uno spettatore – al tema dell’arte – declinato, in quel caso, in termini attoriali e, adesso, letterari. Il cineasta – capace di fotografare, in modo impressionante, luoghi e persone che li abitano – giunge alla quarta collaborazione di sceneggiatura con la moglie Ebru Ceylan. Sarà di nuovo Palma?

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Parthénos

 

#5 – UNDER THE SILVER LAKE – David Robert Mitchell

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 15 Maggio

TRAMA: Sam è un trentenne disilluso che incontra una donna misteriosa nella piscina del suo appartamento. Quando lei scompare, Sam inizia una ricerca per tutta Los Angeles, nel tentativo di svelare l’enigma che sta dietro la sua sparizione – legata a scandali e cospirazioni della Città degli Angeli.

COSA DICE CINEMADIPINTO: David Robert Mitchell è stato presente, già, due volte al festival; ma questa è la prima in cui accede, direttamente, alla competizione ufficiale. Nel 2016, l’avevamo inserito tra i nuovi talenti indie – da tenere sotto controllo – con l’uscita in Italia della sua opera seconda “It Follows” (2014) – un horror (che nasconde un’allegoria) tra i più originali degli ultimi anni. A vederne il trailer, “Under the Silver Lake” sembra un onirico puzzle e, al tempo stesso, un narcotico trip che riprende le atmosfere del “Vizio di Forma” (2014), di Paul Thomas Anderson. In più, ha per protagonisti il candidato a 1 Oscar Andrew Garfield e la lanciatissima Riley Keough.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Cinema

 

#4 – EVERYBODY KNOWS – Asghar Farhadi

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso (Film d’Apertura) 

PREMIERE: 8 Maggio

TRAMA: Laura e i suoi figli tornano da Buenos Aires al paese in cui lei è nata, per partecipare al matrimonio della sorella. Il suo ritorno a casa e delle situazioni impreviste, scatenano una crisi familiare e fanno riemergere segreti di un passato nascosto.

COSA DICE CINEMADIPINTO: L’ottavo lungometraggio di Asghar Farhadi – che è anche il suo debutto in lingua spagnola e inglese – è un dramma interpretato da Penélope Cruz, Javier Bardem e l’argentino Ricardo Darín. Cruz e Bardem – sposati dal 2010 – recitano insieme per la quinta volta. Siamo sicuri che, sotto la direzione del cineasta iraniano – candidato a 1 Oscar per “Una Separazione” (2011) e alla sua terza occasione di vincere la Palma d’Oro – possano, nuovamente, fare scintille; soprattutto, dopo la grande delusione avuta alla Mostra di Venezia 2017, con “Escobar – Il Fascino del Male” (2017).

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Lucky Red

 

#3 – THE HOUSE THAT JACK BUILT – Lars Von Trier

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Fuori Concorso

PREMIERE: 14 Maggio

TRAMA: USA, Anni ’70. Nell’arco temporale di 12 anni, seguiamo un uomo intelligente di nome Jack e gli omicidi che lo definiscono, sempre più, come serial killer. Attraverso questi delitti e una conversazione ricorrente di Jack con uno sconosciuto, capiamo che il suo vero scopo non è uccidere per il semplice gusto di farlo, ma creare delle opere d’arte per mezzo della morte di un essere umano.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Era il Festival di Cannes 2011. Durante la conferenza stampa di “Melancholia” (2011), Lars Von Trier si era lasciato sfuggire dei commenti “nazisti”, che lo avevano etichettato come “persona non grata” alla manifestazione; da cui era stato bandito, subito dopo. Passati sette anni, l’autore controverso – candidato a 1 Oscar per “Dancer in the Dark” (2000) – è stato, miracolosamente, riammesso alla kermesse; anche se fuori competizione. Il film che presenterà – un thriller-horror, con Matt Dillon, Bruno Ganz e Uma Thurman – potrebbe essere altrettanto sconvolgente quanto “Nymphomaniac – Volume 1 e 2” (2013). Noi ci auguriamo che ci sia anche qualcosa della cifra stilistica estetizzante del meraviglioso sci-fi con Kirsten Dunst; sperando che, stavolta il lupo abbia perso sia il pelo che il vizio.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Videa

 

#2 – WILDLIFE – Paul Dano

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SEZIONE: Semaine de la Critique – Proiezione Speciale (Film d’Apertura)

PREMIERE: 9 Maggio

TRAMA: Anni ’60. Il quattordicenne Joe assiste, inerme, al lento disfacimento della relazione coniugale dei suoi genitori.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Dopo essere stato presentato in Concorso al Sundance Film Festival, il debutto dietro la macchina da presa di Paul Dano arriva a Cannes. Tratta dal romanzo omonimo di Richard Ford – intitolato “Incendi”, in Italia – l’opera prima scritta – insieme alla Zoe Kazan del dramedy di successo “The Big Sick” (2017) – e diretta dall’attore candidato a 1 Golden Globe, ha come protagonisti due interpreti hollywoodiani – entrambi nominati a 1 Oscar – tra i più talentuosi e sottovalutati, al tempo stesso: Carey Mulligan e Jake Gyllenhaal. Le prime reazioni dal festival fondato da Robert Redford, sono state entusiastiche; in particolare, per la performance centrale della Mulligan – definita, da alcuni, la migliore della sua carriera.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi) 

 

#1 – THE MAN WHO KILLED DON QUIXOTE – Terry Gilliam

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Fuori Concorso (Film di Chiusura)  

PREMIERE: 19 Maggio

TRAMA: Toby, un cinico regista pubblicitario, si lascia coinvolgere dalle fantasie di un vecchio calzolaio spagnolo, che crede di essere Don Chisciotte. I due vivono una serie di comiche e surreali avventure, mentre Toby è costretto ad affrontare le ripercussioni di un film che ha realizzato in giovinezza e che ha stravolto, per sempre, sogni e speranze di un piccolo villaggio. 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Terry Gilliam torna sulla Croisette – a 9 anni di distanza da “Parnassus – L’Uomo che Voleva Ingannare il Diavolo” (2009) – con il progetto più travagliato e difficile della sua lunga filmografia, finalmente portato a termine. Il film – la cui produzione, nelle sue prime fasi, risale addirittura, al 2000 – avrebbe dovuto avere come protagonista Jean Rochefort, in un primo momento, e John Hurt, in seguito. Entrambi sono mancati prima che la pellicola fosse completa e, alla fine, è stato Jonathan Pryce ad avere la parte di Don Chisciotte – affiancato da Adam Driver. Attualmente, è in corso una battaglia legale tra Gilliam e uno dei produttori; che, potrebbe far saltare la première al festival. La risposta a riguardo dovrebbe arrivare oggi dal tribunale. Manteniamo, ovviamente, le dita incrociate.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (ad oggi) 

 

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