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MOSTRA DI VENEZIA 2018: I 18 Film Più Attesi della 75. Edizione

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75 Anni, ovvero 3/4 di Secolo. Sono questi gli anni che compie la Mostra del Cinema di Venezia, il più antico festival cinematografico del mondo. Un anniversario importantissimo, che sarà celebratoda domani al prossimo 8 Settembrea pieni fuochi d’artificio e con una Selezione Ufficiale da far invidia a qualunque altra prestigiosa e autorevole kermesse. Un cartellone – con un Concorso a 5 Stelle, almeno sulla cartache profuma, già, di Oscar e che pare l’ideale coronazione della reputazione cementata da Alberto Barberadal 2012 ad oggivolta a far riconquistare alla manifestazione il primato mondiale – appartenuto, per qualche tempo, al Festival di Cannes. In questa guida-approfondimento – che potete sfogliare e non, necessariamente, leggere per intero o in ordine cronologico – vi presentiamo i 18 Film che attendiamo con maggior trepidazione e dai quali abbiamo lasciato fuoria malincuore e per ragioni prettamente tecnichel’Extended Cut diThe Tree of Life” (2011) eThe Other Side of the Wind” – l’ultima opera di Orson Welles, girata negli Anni ’70 ma terminata il mese scorso. La nostra classifica si apre e si chiude con due film in costume e nel mezzo ci sono western, biopic, horror, commedie e, persino, musical. Perché – proprio come ha affermato il Direttore Artistico – è il cinema di genere a dominare la 75. Edizione.

 

#18 – ONE NATION, ONE KING – Pierre Schoeller

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Fuori Concorso  

PREMIERE: 7 Settembre 

TRAMA: Parigi, 1789. La Bastiglia è stata presa e per le strade della capitale francese c’è aria di rivoluzione. Françoise – una giovane lavandaia – e Basile – un vagabondo senza ceto sociale – sognano la libertà e con i loro compagni e la classe lavoratrice formano un’assemblea volta alla nascita di una nuova politica. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Pierre Schoeller dirige un grande cast in un film spettacolare e divulgativo.

COSA DICE CINEMADIPINTO: La Rivoluzione Francese dal punto di vista del popolo. Un ricchissimo cast francofono: Gaspard Ulliel – “E’ Solo la Fine del Mondo” (2016) – Adèle Haenel – “120 Battiti al Minuto” (2017) – Louis Garrel – “Il Mio Godard” (2017) – Denis Lavant – “Holy Motors” (2012) – e Laurent Lafitte – “Elle” (2016) – su tutti. Anche se abbiamo già studiato tutto sui libri, vedere la storia sul grande schermo può sempre trasformarsi in qualcosa di altamente spettacolare.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (al momento) 

 

#17 – SUNSET – László Nemes

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 3 Settembre 

TRAMA: Budapest, 1913. La giovane Irisz giunge nella capitale ungherese, con la speranza di poter lavorare come modista nella cappelleria che era di proprietà dei genitori, ormai defunti. Dopo aver scoperto che il negozio ha un nuovo gestore ed essere stata cacciata da lui, la ragazza – decisa a rimanere, comunque, in città – si mette alla ricerca di un uomo che può ricongiungerla con il suo passato.

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: “Siamo di fronte al film ambiziosissimo di un regista di straordinario talento visivo e narrativo. C’è una storia che si avvolge a spirale su sé stessa e in cui il lavoro di partecipazione dello spettatore è fondamentale.”

COSA DICE CINEMADIPINTO: László Nemes ci aveva portato all’interno dei campi di concentramento nella sua opera prima, “Il Figlio di Saul” (2015) – Oscar al Miglior Film Straniero nel 2016. Pur raccontando una storia diversa, “Sunset” sembra avere la stessa impostazione registica, con la macchina da presa che insegue la protagonista, riprendendola dalla nuca in su – come vediamo dal trailer. Non sappiamo cosa la aspetta, tra le vie buie di Budapest; ma la curiosità di sapere cosa c’è oltre il suo sguardo è già ben alta.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Movies Inspired

 

#16 – NEVER LOOK AWAY – Florian Henckel von Donnersmarck

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 4 Settembre 

TRAMA: Passando per tre epoche diverse della storia tedesca, “Never Look Away” si concentra sulla relazione sentimentale tra Kurt – un giovane studente d’arte – ed Ellie – sua collega di corso. Nessuno dei due sa, però, che le loro vite sono, imprescindibilmente, legate da un orrendo crimine avvenuto decenni prima.

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un film lunghissimo – che racconta la storia della Germania e del Nazismo – in cui entri e da cui non vuoi più uscire. Una meditazione sull’arte, la dittatura e il passaggio al Comunismo.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Tom Schilling – “Oh Boy – Un Caffé a Berlino” (2012) – Sebastian Koch – “Black Book” (2006) – e Paula Beer – “Frantz” (2016) – sono i tre attori (tedeschi) protagonisti del terzo lungometraggio di Florian Henckel von Donnersmarck. Un nome difficile da ricordare e che a sentirlo, forse, dice poco.  Ma basta dire che si tratta del regista de “Le Vite degli Altri” (2006) – vincitore dell’Oscar come Miglior Film Straniero, nel 2007 – che – dopo aver rimosso lo scivolone hollywoodiano di “The Tourist” (2010) – sembra essere tornato alla sua forma smagliante, con un thriller enigmatico dal potenziale elevato quanto la sua opera d’esordio.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 01 Distribution

 

#15 – CAPRI-REVOLUTION – Mario Martone

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso   

PREMIERE: 6 Settembre 

TRAMA: Italia, 1914. Mentre il paese sta per entrare in guerra, una comune di giovani nordeuropei trova in Capri il luogo perfetto per la propria ricerca di arte e di vita. In quest’isola unica al mondo, il fato metterà sulla medesima strada una ragazza, la guida della comune e il medico del paese.

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un film sui proto-hippie, ambientato alla vigilia della Prima Guerra Mondiale e in cui Mario Martone riesce a restituire il senso di un’epoca.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Mario Martone chiude una possibile trilogia storico-biografica, iniziata con “Noi Credevamo” (2010) e proseguita “Il Giovane Favoloso” (2014). “Capri-Revolution” promette di essere un ulteriore affresco del nostro belpaese, firmato insieme a Ippolita Di Majo – co-sceneggiatrice del biopic su Giacomo Leopardi – e interpretato, tra gli altri, dalla giovane co-protagonista di “Indivisibili” (2016), Marianna Fontana. Senza dimenticare la soundtrack del musicista indie Apparat e di Philipp Thimm

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 01 Distribution

 

#14 – NON-FICTION – Olivier Assayas

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 31 Agosto 

TRAMA: Alain – un editore parigino, che non riesce ad integrarsi con le nuove tecnologie digitali – rimane piuttosto perplesso riguardo al nuovo manoscritto inviatogli da  Léonard – uno degli scrittori con i quali lavora da anni. L’opera – che è autobiografica e si basa su una relazione dell’autore con una celebrità di poco conto – lascia, invece, entusiasta Selena – moglie di Alain e attrice teatrale…

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Una deliziosa e riuscitissima commedia; oltre che un’intelligentissima riflessione su come sono cambiate le vite degli artisti sotto la spinta della tecnologia e del digitale.

COSA DICE CINEMADIPINTO: La rivoluzione tecnologica e mediatica, soprattutto, diventa presenza costante nella filmografia di Olivier Assayas. Lasciando da parte il deludente duetto con Roman Polanski – per “Quello Che Non So di Lei” (2017) – l’autore francese si era ben addentrato nella tematica sia in “Sils Maria” (2014) – di cui ritrova qui la protagonista Juliette Binoche – che nel complesso e avvincente “Personal Shopper” (2016). La sua penna pungente dovrebbe scavare piuttosto in profondità anche in un territorio di commedia come questo.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: I Wonder Pictures

 

#13 – OUR TIMECarlos Reygadas

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 5 Settembre 

TRAMA: Esther e Juan sono due coniugi che vivono nella campagna messicana, allevando tori da combattimento. Il loro equilibrio di coppia viene stravolto, quando lei s’infatua di un addestratore di cavalli.

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un film di 3 ore – non autobiografico – in cui Carlos Reygadas è protagonista, insieme alla moglie, formando una coppia aperta. Da una dimensione realistica – costituita dagli elementi naturalistici di una fazenda – si arriva ad invenzioni estetizzanti e creativamente stupefacenti.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il nuovo lungometraggio di Carlos Reygadas si candida ad essere tra i più inaspettatamente spiazzanti e provocatori di tutto il festival. L’idea di raccontare una sessualità aperta in un coppia è, già di per sé, audace; ma infarcire la storia con simbolismi e realismo magico – in maniera similare all’ipnotico “Post Tenebras Lux” (2012) – potrebbe essere la carta vincente per agganciare lo spettatore dall’inizio alla fine.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (al momento) 

 

#12 – THE SISTERS BROTHERS – Jacques Audiard

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 2 Settembre 

TRAMA: Charlie ed Eli Sisters sono due assassini senza scrupoli: il primo è nato per uccidere; il secondo, invece, aspira ad un’esistenza tranquilla. Quando il Commodoro li ingaggia per far fuori un cercatore d’oro, i due intraprendono un viaggio dall’Oregon alla California, che mette alla prova il loro legame.

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Attesissimo western europeo – tratto da un romanzo – con un cast americano. Un film narrativamente stupefacente, di grandissima ironia e con un’autenticità assoluta per quanto riguarda la ricostruzione storica. Gli stereotipi del genere rispettati e smontati.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il debutto in lingua inglese di Jacques Audiard vanta un cast notevole – nel quale spiccano due attori di prim’ordine come Joaquin Phoenix e Jake Gyllenhaal. Al di là di quale possa essere il suo approccio al genere western, lo sguardo sociale di “Dheepan: Una Nuova Vita” (2015) e, ancora di più, quello umano ed intimo di “Un Sapore di Ruggine e Ossa” (2012) potrebbero far capolino – tra un colpo di pistola e l’altro – dando una caratterizzazione e un’impronta inaspettate sia alla storia – basata sul romanzo “I Fratelli Sister“, di Patrick Dewitt – che ai personaggi.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (al momento) 

 

#11 – THE NIGHTINGALE – Jennifer Kent

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 6 Settembre 

TRAMA: Tasmania, 1825. Clare – una giovane detenuta irlandese – da la caccia a un ufficiale britannico, che ha commesso un’atroce violenza verso la sua famiglia. Mossa dal desiderio di vendetta nei confronti dell’uomo, la ragazza tenta di mettersi sulle sue tracce insieme ad una guida aborigena.

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: La scommessa di Jennifer Kent – una promessa del cinema australiano, nella sua produzione più grande, promettente e temeraria. La storia di una donna e di una vendetta.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Ricorderete, di certo, Jennifer Kent, per la sua memorabile opera prima: l’horror-drama “Babadook” (2014). Sul plot e i registri narrativi di questo suo secondo lungometraggio non sappiamo ancora nulla. Ma l’idea che una donna possa dirigere un violento revenge-movie femminile – capace anche di rivendicare origini identitarie e geografiche – ci entusiasma non poco.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (al momento) 

 

#10 – SHADOW – Zhang Yimou

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Fuori Concorso  

PREMIERE: 6 Settembre 

TRAMA: Un re potente, ambizioso e feroce tenta di riconquistare – insieme al suo popolo – la terra da cui è stato cacciato.  

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Il ritorno a Venezia del vincitore di 2 Leoni d’Oro, Zhang Yimou. Un film di genere – visivamente straordinario – che narra del conflitto tra due dinastie feudali. Un’opera con un lavoro sulla messa in scena impressionante, che rappresenta un salto di qualità rispetto agli ultimi suoi lungometraggi.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il maestro del cinema orientale Zhang Yimou –  a cui verrà conferito il Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker – torna al genere cappa e spada, che aveva avuto la sua massima espressione anche in tre suoi capolavori quali “Hero” (2002), “La Foresta dei Pugnali Volanti” (2004) e “La Città Proibita” (2006). Abbandonata la fallimentare e più che mai commerciale svolta blockbuster di “The Great Wall” (2016), siamo sicuri che il cineasta cinese abbia ritrovato forme e colori della sua abbagliante filmografia del decennio scorso.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (al momento) 

 

#9 – THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS – Ethan Coen, Joel Coen

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 31 Agosto 

TRAMA: Un’antologia di sei storie di ambientazione western, sulla frontiera americana, con un unico elemento in comune: un uomo di nome Buster Scruggs

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un western dai toni insoliti – prodotto da Netflix – in sei episodi diversi. Un film, pieno zeppo di citazioni, sull’America e sulla “morte e rinascita” del western stesso.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Quella che doveva essere una serie tv, ora è un film a tutti gli effetti, diviso in sei capitoli. Il ritorno dei fratelli Coen al western – a sette anni dalle 10 Nomination agli Oscar per “Il Grinta” (2010) – potrebbe essere una piacevolissima rispolverata del loro humour causticamente nero. Se ci mettiamo, poi, il direttore della fotografia di “A Proposito di Davis” (2013), Bruno Delbonnel, e il compositore di “Ave, Cesare!” (2016), Carter Burwell, la visione è irrinunciabile.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Netflix

 

#8 – A STAR IS BORN – Bradley Cooper

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Fuori Concorso   

PREMIERE: 31 Agosto 

TRAMA: Ally ha abbandonato da tempo il sogno di diventare una cantante di successo. Ma l’incontro con il musicista navigato Jackson Maine – capace di riconoscere subito del talento in lei – le permetterà di riprovarci e sarà l’occasione della vita.  

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: L’esordio alla regia di Bradley Cooper inizia, dalla Mostra di Venezia, il suo percorso verso gli Oscar. Cooper – che è anche interprete – e Lady Gaga sono straordinari. Entrambi artisti, lei si scopre grande attrice e lui grandissimo musicista.

COSA DICE CINEMADIPINTO: L’ennesimo remake di “E’ Nata una Stella” (1937) potrebbe sembrare un’idiozia, ma qualcuno come Bradley Cooper ha deciso di metterci le mani, addirittura come regista, sceneggiatore e produttore – oltre che interprete, ovviamente. Sarà riuscito nell’impresa? Il trailer promette grandi emozioni e le voci di Cooper e Lady Gaga – si, avete letto bene – s’impennano sulle calde immagini fotografate da Matthew Libatique.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Warner Bros.

 

#7 – SUSPIRIA – Luca Guadagnino

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 1° Settembre 

TRAMA: Una giovane americana arriva a Berlino per frequentare una famosa accademia di danza. Dopo aver stretto amicizia con un’altra studentessa, la ragazza inizia a percepire qualcosa di oscuro tra le mura di quel luogo; senza, però, poter immaginare i terribili segreti che esso custodisce. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Il film più ambizioso di Luca Guadagnino, voluto e immaginato da anni. Nessuno si aspetta ciò che lui saprà regalarci. Lo scoprirete, insieme ad una Tilda Swinton irriconoscibile, in tre ruoli diversi.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Dopo il clamoroso successo mondiale di “Chiamami Col Tuo Nome” (2017), le aspettative su Luca Guadagnino sono cresciute in modo esponenziale. E, come se non bastasse, lui ha avuto l’ardire di realizzare una rivisitazione di uno dei capolavori del maestro italiano Dario Argento. Vedremo se riuscirà a confermare le attese. Quel che è certo – stando alle prime immagini, perlomeno – è che il suo “Suspiria” – con una triplice ed ammaliante Tilda Swinton – pare essere un proseguo sempre più maturo e un continuum estetico e stilistico della sua intrigante filmografia.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Videa

 

#6 – PETERLOO – Mike Leigh

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 1° Settembre 

TRAMA: Gli eventi legati al noto Massacro di Peterloo del 1819. Durante un raduno pacifico pro-democratico a Manchester, le forze governative britanniche attaccarono oltre 60.000 persone, radunate per ottenere riforme politiche e per protestare contro la crescita della povertà. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: L’ultima fatica di Mike Leigh è un film che parla al passato e al presente, contemporaneamente, e che riflette sul potere.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Quello di Mike Leigh è un cinema che parla inglese e non solo in termini di lingua. Ecco perché lui – che ci ha regalato il maestoso ed estetizzante biopic “Turner” (2014) – sembra la scelta perfetta per ricostruire un’epoca e un importante momento storico della nazione britannica. Con l’aiuto di un compositore, una costumista e un direttore della fotografia di prim’ordine.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Academy Two

 

#5 – AT ETERNITY’S GATE – Julian Schnabel

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 3 Settembre 

TRAMA: Gli ultimi e burrascosi anni di vita del pittore olandese Vincent Van Gogh – vissuti ad Arles, in Francia. Il rapporto tormentato con Paul Gauguin e la realizzazione dei capolavori definitivi, fino alla sua morte nel 1890, a soli 37 anni.  

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un biopic ambizioso e assolutamente riuscito, con un grandissimo cast. Julian Schnabel ci mostra cosa accade all’interno della mente di Vincent Van Gogh e come nascono la sua creatività e la sua pazzia. Willem Dafoe sarà per tutti Van Gogh, d’ora in poi.

COSA DICE CINEMADIPINTO: A 22 anni da “Basquiat” (1996), Julian Schnabel ritrae sul grande schermo il volto e l’anima di un altro grande fondamentale artista. Se ne “Lo Scafandro e la Farfalla” (2007) potevamo assistere alle proiezioni mentali del protagonista, in questo caso, potremmo scorgere, allo stesso modo, immagini e creazioni visive di uno dei più grandi pittori post-impressionisti. A maggior ragione, se ad interpretarlo è un attore-camaleonte del calibro di Willem Dafoe.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Lucky Red

 

#4 – VOX LUX – Brady Corbet

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 4 Settembre 

TRAMA: Vox Lux” segue la vita di Celeste – in un arco temporale che va dal 1999 al 2017 – da una grande tragedia nazionale alla sua ascesa come pop star. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un giovane autore che riunisce Natalie Portman e Jude Law, nel racconto dell’ascesa di una pop star. Una pellicola inaspettata ed eccezionale.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Un’instancabile e canterina Natalie Portman – sempre capace di mettersi in gioco – e un fanciullo regista, che torna dietro la macchina da presa – dopo un esordio imperfetto, ma impressionante – per un melodramma musicale. Aggiungete 18 anni di storia e cultura americana, una colonna sonora firmata da Scott Walker e dalla cantante Sia e un titolo che risuona nelle mente, come lo slogan di un manifesto. Eccovi “Vox Lux“.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Nessuna (al momento)

 

#3 – ROMA – Alfonso Cuarón

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 30 Agosto 

TRAMA: Cleo e la sua collaboratrice Adela lavorano come domestiche presso una famiglia del quartiere borghese Roma, di Città del Messico. Mentre la madre Sofia deve affrontare l’assenza del marito, Cleo riceve sconcertanti notizie che rischiano di distrarla dalla cura dei quattro figli della donna – che lei ama come fossero suoi. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Uno dei titoli più attesi degli ultimi anni. Un film Netflix in bianco e nero e largamente autobiografico. Ci sono voluti due anni di lavoro per ricostruire minuziosamente la casa di Alfonso Cuarónsenza che l’autenticità soffocasse mai le sue capacità creative e inventive.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il vincitore di 2 Oscar Alfonso Cuarón torna al Lido con il suo film più personale e autobiografico. Lettera d’amore per la sua terra – il Messico – e per le donne che lo hanno cresciuto, “Roma” racchiude la grande visionarietà del suo autore – che faceva da padrona ne “I Figli degli Uomini” (2006) e in “Gravity” (2013) – in una semplice storia che parla di società, politica, famiglia e vita, in un risplendente e luminoso bianco e nero. Che meraviglia.  

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Netflix

 

#2 – FIRST MAN – Damien Chazelle

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso (Film d’Apertura) 

PREMIERE: 29 Agosto 

TRAMA: In un lasso di tempo che va dal 1961 al 1969, “First Man” racconta l’incredibile storia di Neil Armstrong – e della pericolosa missione della NASA – che lo portò ad essere il primo uomo a mettere piede sul terreno lunare; tra costi e sacrifici personali e di un’intera nazione. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Uno dei titoli più attesi della stagione. Il ritorno di Damien Chazelle dopo “La La Land” (2016). Non voglio fare spoiler; ma l’unica cosa che dico è di non aspettarsi la musica o il sentimentalismo del film precedente. Qui siamo in un territorio diverso e dovrete scoprirlo.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Squadra che vince non si cambia. “La La Land” (2016) è già diventato un cult e, forse, anche per questo il regista Damien Chazelle – vincitore di 1 Oscar – e il protagonista Ryan Gosling hanno deciso di lavorare ancora insieme in quella che potrebbe essere un’altra grandiosa e indimenticabile esperienza cinematografica – firmata dallo sceneggiatore de “Il Caso Spotlight” (2015), Josh Singer. Le canzoni e i balli non ci saranno, ma le stelle faranno, di nuovo da sfondo, per un film che si pone front-runner agli Academy Awards 2018 e  che potrebbe consacrare, definitivamente, il suo giovane cineasta.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Universal Pictures

 

#1 – THE FAVOURITE – Yorgos Lanthimos

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 30 Agosto 

TRAMA: Inghilterra, XVIII secolo. Mentre il paese è in guerra con la Francia, la Regina Anna non gode più di buona salute. Nonostante sia lei a sedere sul trono, è l’amica intima e fidata Lady Sarah a governare il regno. A portare scompiglio alla corte della fragile sovrana, sarà la nuova servitrice Abigail – desiderosa di tornare alle sue radici aristocratiche. 

COSA DICE IL DIRETTORE ARTISTICO: Un’opera provocatoria, sugli intrighi e le rivalità tra due favorite della Regina Anna, nell’Inghilterra del XVIII secolo. Un cast straordinario, con un’Olivia Colman incredibile; affiancata da Emma Stone e Rachel Weisz.

COSA DICE CINEMADIPINTO: Che lo si apprezzi o meno, Yorgos Lanthimos è, a fuor di dubbio, uno dei più originali e destabilizzanti autori contemporanei. Dopo il metamorfico “The Lobster” (2015) e il kubrickiano “Il Sacrificio del Cervo Sacro” (2017), il regista greco guarda a pizzi e merletti del 1700 e punta in alto, con un’opera che strizza l’occhio a “Barry Lyndon” (1975) e una triade d’interpreti femminili superlative. Nonostante sia il primo lungometraggio di cui non firma anche la sceneggiatura, ci aspettiamo, comunque, una parata sfarzosamente folle, grottesca e unica nel suo genere.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 20th Century Fox

 

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