2018, REVIEWS

“QUASI NEMICI – L’IMPORTANTE E’ AVERE RAGIONE” – Yvan Attal

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L’ARTE DELLA RETORICA (O IL POTERE DELLA PAROLA)

Neïla – una ragazza di origini algerine – vive nei sobborghi di Parigi, frequenta una scuola di legge e sogna di diventare un avvocato. Durante una lezione, ha uno scontro verbale con il professor Mazard – conosciuto come un provocatore senza eguali – che approfitta della sua posizione di potere per prendersi gioco di lei, davanti all’intera classe. Punito per il suo comportamento, l’uomo si trova, successivamente, costretto a seguire la studentessa nella preparazione per un importante concorso di retorica…

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Dopo il magnifico biopic “L’Ora Più Buia” (2017), di Joe Wright – uscito nelle sale lo scorso Gennaio – giunge sullo schermo un’altra pellicola sul potere della parola come arma di persuasione e successo. Allo stesso modo in cui il Winston Churchill di Gary Oldman – premiato, giustamente, con l’Oscar – dominava la scena in Parlamento con una capacità comunicativa sbalorditiva, la giovane protagonista di “Quasi Nemici – L’Importante è Avere Ragione (Le Brio)” (2017) duella a suon di dialettica con gli avversari del concorso studentesco, attraverso l’arte della retorica che le viene insegnata.

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Il film di Yvan Attal – cineasta e attore israeliano – è, in verità, una commedia franco-belga che ha però l’intelligenza di poche altre opere rientranti in codesto genere. Attraverso un registro brillante e una sceneggiatura piuttosto lineare – impostata su dinamiche classiche e stilemi già presentati in passato – Attal sceglie l’attualità, oltre all’intelletto e – mediante il rapporto, inizialmente, conflittuale tra la studentessa dalle discendenze arabe e il professore dagli istinti discriminanti – si concentra sul razzismo, tutt’oggi, persistente e sulle condizioni d’integrazione e di multiculturalismo che vive la Francia a seguito dell’attentato terroristico del 2015 alla sede di Charlie Hebdo – rivista che viene, inoltre, citata esplicitamente.

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In più, è presente anche una critica alla contemporaneità e alla generazione odierna, che abbandona il culto dell’arte e della cultura e passa gran parte del tempo davanti ai telefoni cellulari piuttosto che ai computer. Tutto ciò è, però, trattato sempre con estrema leggerezza, ma in modo efficacissimo; con ritmo, ottimi dialoghi articolati e inarrestabili colpi di battute tra i personaggi principali.

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La buona riuscita della pellicola è dovuta, però, anche ai due perfetti interpreti, in grande alchimia l’uno con l’altro: il vincitore di 1 BAFTA Award Daniel Auteuil – in un ruolo autorevole, dalle venature comiche – e l’emergente Camélia Jordana – sorprendente nel reggere il peso della parte principale e il confronto con il collega ben più navigato – che è ha vinto il César Award 2018 per la Migliore Giovane Attrice, proprio con questa performance.

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In un momento in cui i cinema sono zeppi di commedie francesi dimenticabili e dallo stampo commerciale, “Quasi Nemici – L’Importante è Avere Ragione” è un gioiellino da non sottovalutare; talmente godibile che gli si perdonano, persino, i suoi piccoli cliché.

 

 

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