2018, REVIEWS

“SMALLFOOT – IL MIO AMICO DELLE NEVI” – Karey Kirkpatrick, Jason Reisig

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UTOPIA DELL’UMANITA’

In un impenetrabile villaggio ai confini del mondo, la tranquilla quotidianità di una comunità di yeti viene stravolta dalle voci persistenti legate alla possibile esistenza degli “Smallfoot”: gli esseri umani. Decisi a svelare il mistero, alcuni di loro si lanciano alla ricerca delle minuscole creature dai “piccoli piedi“, senza poter immaginare ciò che li attende. 

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Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi (Smallfoot)” (2018) – attualmente nelle sale italiane – è il quinto lungometraggio d’animazione della Warner Animation Group, dopo “The Lego Movie” (2014), “Cicogne in Missione” (2016), “Lego Batman” (2017) e “Lego Ninjago” (2017).

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Tra i suoi realizzatori, figurano diversi nomi noti del settore: dai co-registi Karey Kirkpatrick e Jason Reisig – rispettivamente, co-autore de “La Gang del Bosco” (2006) e animatore in varie pellicole – ai produttori esecutivi Phil LordChristopher Miller – che avevano prodotto e firmato anche “Piovono Polpette” (2009) – passando per i co-autori del soggetto, Glenn Ficarra e John Requa – entrambi specializzati in commedie politicamente scorrette come “Babbo Bastardo” (2003) o “Colpo di Fulmine – Il Mago della Truffa” (2009).

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Pieno di numeri musicali brillanti e, visivamente, accattivanti, il film mette abbastanza in luce le impronte dei talent che hanno lavorato dietro la macchina da presa. Il plot – che vuole essere quanto più contemporaneo e anticonformista – gioca tutto sullo stereotipo della rappresentazione mostruosa che gli esseri umani affibbiano agli yeti, riuscendo, abilmente, a ribaltarlo. Chi sono i veri abominevoli uomini, dunque?

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Gli autori rispondono con una morale edificante e ne approfittano per invitare bambini e adulti ad una maggiore apertura mentale verso chi è diverso – mettendo, per un attimo, da parte la fantasia e volgendo lo sguardo alla realtà.

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Altri aspetti sociologici degni di nota riguardano le credenze pseudo-religiose – che, come nella pellicola, possono condurci lontano dalla verità e necessitano di essere smentite (e smontate) – e l’avvento della tecnologia e dei social network – continui fomentatori del bisogno individuale di crescente e costante popolarità.

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Smallfoot – Il Mio Amico delle Nevi” inizia come una fiaba – dagli echi disneyani – e si conclude come tale, con un epilogo accomodante e utopistico; che, pur sembrando surreale persino per un cartone animato, ci riporta, giustamente, ad un’inarrivabile (?) utopia dell’umanità.

 

 

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