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FESTIVAL DI CANNES 2019: I 20 FILM PIU’ ATTESI DELLA 72. EDIZIONE

12 minuti di lettura

Il Festival di Cannes 2019 si prepara ad una 72. Edizione dal cartellone entusiasmante – soprattutto, rispetto a quella precedente, più a basso profilo. Come ogni anno, abbiamo selezionato 20 pellicole particolarmente attese – tra la Selezione Ufficiale e le sezioni parallele – lasciando fuori, a malincuore, la serie tv di Nicolas Winding RefnToo Old to Die Young” e opere di breve durata come “Lux Æterna”, di Gaspar Noé, e “The Staggering Girl”, di Luca Guadagnino.

Questi sono i film che non vediamo l’ora di vedere sul grande schermo… 

 

#20. THE SWALLOWS OF KABUL Zabou Breitman, Eléa Gobbé-Mévellec

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Un Certain Regard 

PREMIERE: 16 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Le Rondini di Kabul” è un romanzo dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul, meglio noto con lo pseudonimo femminile Yasmina Khadra; che fu costretto ad utilizzare per motivi di censura, dopo essere stato testimone della guerra civile in Algeria. Diciassette anni a seguito della sua pubblicazione, l’autrice e attrice francese Zabou Breitman trasforma l’opera letteraria in un adattamento d’animazione – insieme alla disegnatrice (qui co-regista) Eléa Gobbé-Mévellec. La storia di due coppie molto diverse – nella Kabul del regime talebano – si fa inno alla donna e manifesto della modernità, contro ogni integralismo.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#19. CHICUAROTES

Gael García Bernal

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Proiezioni Speciali 

PREMIERE: 20 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: L’opera seconda del vincitore del Golden Globe Gael García Bernal è un romanzo di formazione in cui due adolescenti di Città del Messico tentano di ottenere la propria libertà, passando per i bassifondi criminali della metropoli. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#18. IL TRADITORE

Marco Bellocchio

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 23 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: La mafia al centro del grande schermo, a tutt’oggi. Marco Bellocchio per il settimo anno in gara per la Palma d’Oro; dopo esserne sempre uscito a mani vuote per i precedenti sei. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta – il “boss dei due mondi” – e si candida al premio di Miglior Attore. Bellocchio riscrive – insieme a Valia Santella, Francesco Piccolo e Ludovica Rampoldi – un pezzo di storia siciliana, tra Giovanni Falcone e Cosa Nostra

DISTRIBUZIONE ITALIANA: 01 Distribution

 

#17. FAMILY ROMANCE, LLC

Werner Herzog

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Proiezioni Speciali  

PREMIERE: 18 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: A seguito di una serie di apprezzatissimi documentari, il cineasta tedesco Werner Herzog – premiato sulla Croisette per “L’Enigma di Kaspar Hauser” (1974) e “Fitzcarraldo” (1982) – torna al cinema di finzione, con questo lungometraggio – in lingua giapponese – su un businessman che viene assunto per fingersi il padre scomparso di una dodicenne. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#16. PORT AUTHORITY

Danielle Lessovitz

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Un Certain Regard   

PREMIERE: 18 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: L’opera prima della regista americana Danielle Lessovitz – ambientata nella stazione autobus di Port Authority, a New York – si svolge all’interno di una comunità di ballo LGBTQ e racconta la particolare love story tra un ragazzo e una giovane transessuale. Il tema, sempre più attuale, dell’identità di genere torna, di nuovo, sulla Croisette – a un anno di distanza dal successo di “Girl” (2018), di Lukas Dhont. Nei due ruoli principali, troviamo il protagonista di “Dunkirk” (2017), Fionn Whitehead, e l’attrice, modella e ballerina transgender Leyna Bloom; mentre la colonna sonora è firmata da Matthew Herbert – già compositore del film Premio OscarUna Donna Fantastica” (2017).  

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#15. FRANKIE

Ira Sachs

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 20 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Per la prima volta in Concorso a Cannes, l’autore indie statunitense Ira Sachs, sceglie Isabelle Huppert come protagonista per il suo nono lungometraggio. L’attrice francese – candidata all’Oscar per “Elle” (2016), di Paul Verhoeven – interpreta una donna in fin di vita, che pianifica un’ultima vacanza – a Sintra, in Portogallo – con l’intera famiglia. Girato, principalmente, in lingua inglese, il film è co- sceneggiato dallo stesso Sachs e Mauricio Zacharias – con il quale aveva firmato, tra gli altri, “I Toni dell’Amore” (2014), sottovalutato dramma sentimentale gay – e comprende nel cast anche Brendan Gleeson, Marisa Tomei e Jérémie Renier

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#14. YOUNG AHMED

Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 20 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO:

I veterani e pluripremiati Jean-Pierre e Luc Dardenne segnano la loro nona partecipazione in gara, dopo aver vinto ben due volte la Palma d’Oro: nel 1999, con “Rosetta” e nel 2005, con “L’Enfant – Una Storia d’Amore”. I due storici cineasti belgi – nominati ai BAFTA, per “Due Giorni, Una Notte” (2014) – guardano, anche questa volta, ai drammi della società contemporanea; concentrandosi sul fondamentalismo religioso, attraverso la vicenda di un adolescente d’origine magrebina che pianifica di uccidere la sua insegnante pur di seguire gli ideali islamici.    

DISTRIBUZIONE ITALIANA: BIM Distribuzione 

 

#13. PORTRAIT OF A LADY ON FIRE

Céline Sciamma

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 19 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Céline Sciamma – una tra le autrici più interessanti del panorama cinematografico francese – debutta nella competizione principale con un dramma in costume, interpretato dalla giovane Adèle Haenel – protagonista della sua opera prima, “Water Lilies” (2007) – e dalla nostra Valeria Golino. Temi come diversità e orientamento sessuale – molto cari a Sciamma – sono anche al centro del suo nuovo film, seppur inseriti in un contesto storico differente; ovvero, quello della Francia del 1770, dove una pittrice instaura un imprevedibile e intimo legame con la donna che si trova a ritrarre. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#12. PARASITE

Bong Joon-ho

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso  

PREMIERE: 21 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il suo primo anno in gara – con lo sci-fi satirico e ambientalista “Okja” (2017) – non era stato un gran successo; non per la qualità dell’opera presentata, ma per il semplice fatto che fosse prodotta e distribuita da Netflix. A due anni di distanza – e con il colosso di streaming bannato dalla Croisette, almeno fino a un possibile nuovo ordine – il sud-coreano Bong Joon-ho ci riprova con una tragicomedy nella sua lingua madre; dalla produzione meno spettacolare, ma dalla solita e notevole impronta registica – stando anche al trailer. Il fulcro del plot è l’incontro tra due famiglie di classi sociali opposte e le conseguenze ingestibili che ne derivano.  

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#11. JOAN OF ARC

Bruno Dumont

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Un Certain Regard   

PREMIERE: 18 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il sequel del musical storico “Jeannette – The Childhood of Joan of Arc” (2017) – tuttora inedito in Italia, seppur acquisito da Movies Inspired – è il personalissimo biglietto da visita di Bruno Dumont per la sua seconda partecipazione in Un Certain Regard – dopo aver visitato il concorso principale, l’ultima volta, con “Ma Loute” (2016). L’autore vincitore dell’European Film Award, per “L’Età Inquieta” (1997), continua a narrare, in un modo tutto suo, la vita di Giovanna d’Arco – anche qui impersonata dalla piccola Lise Leplat Prudhomme – e si concentra, stavolta, sulla Guerra dei Cent’Anni, le accuse di eresia e il proseguo della sua missione divina.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#10. LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

Lorenzo Mattotti

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Un Certain Regard   

PREMIERE: 21 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Lo conosciamo, principalmente, come fumettista e illustratore; ma, in realtà, Lorenzo Mattotti ha avuto – ed ha – molto a che fare con il cinema. Dopo una co-regia d’esordio – “Fear(s) of the Dark” (2007) – lo abbiamo ritrovato disegnatore delle coloratissime immagini di “Pinocchio” (2012), di Enzo  D’Alò, e autore del poster ufficiale della scorsa edizione della Mostra di Venezia. Questa volta, sbarca sulla Croisette, come regista e co-sceneggiatore dell’adattamento d’animazione di un romanzo di Dino Buzzati del 1945. La storia del rapimento del figlio del Re degli Orsi – e la conseguente invasione delle montagne siciliane da parte del suo esercito – è firmata anche da Thomas Bidegain – collaboratore abituale di Jacques Audiard – è vanta, tra le voci principali, quelle di Toni Servillo e Antonio Albanese

DISTRIBUZIONE ITALIANA: BIM Distribuzione

 

#9. LITTLE JOE

Jessica Hausner

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso    

PREMIERE: 17 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Dopo tre edizioni in Un Certain Regard, per Jessica Hausner – nota in Italia per il dramma a sfondo religioso “Lourdes” (2009) – si aprono le porte del Concorso. Il suo primo film in lingua inglese – interpretato, tra gli altri, dagli attori britannici Emily Beecham e Ben Wishaw – è un lungometraggio, ai confini tra realtà e fantascienza, su una madre single – impegnata in ricerche d’ingegneria genetica – che mette a rischio l’esistenza del figlio, a causa di uno strano fiore cremisi dalla bellezza abbagliante e della straordinaria, apparente, utilità terapeutica. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#8. BACURAU

Juliano Dornelles, Kleber Mendonça Filho

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso    

PREMIERE: 15 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: In un imprecisato futuro, gli abitanti di un piccolo centro del nord-est del Brasile, si accorgono – poco tempo dopo il decesso della loro matriarca – che i membri della stessa comunità sono svaniti dall’intero territorio… Il brasiliano Kleber Mendonça Filho torna a lavorare con la protagonista del suo “Aquarius” (2016), Sonia Braga, e firma – insieme allo scenografo di quel medesimo film, Juliano Dornelles – il suo terzo lungometraggio: un mix di fantascienza, mystery e western, che segna il secondo passaggio nel concorso principale. Nel cast, anche l’attore tedesco Udo Kier

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#7. THE LIGHTHOUSE

Robert Eggers

SEZIONE: Quinzaine des Réalisateurs 

PREMIERE: 19 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Il suo lungometraggio di debutto, “The Witch” (2015), è uno degli horror indie più sconvolgenti e acclamati degli ultimi anni. Giunto all’opera seconda – interamente girata in bianco e nero – Robert Eggers è stato scelto per la Quinzaine des Réalisateurs – sezione parallela e indipendente dalla Selezione Ufficiale – per una pellicola fanta-horror, con due star del calibro di Willem Dafoe e Robert Pattinson. La storia è incentrata su due guardiani del faro – nel New England di fine ‘800 – che restano bloccati su un’isola sperduta a causa di una tempesta. La cosa più intrigante è che Dafoe ha parlato di un film più vicino ad Andrei Tarkovsky che ai vari “Venerdì 13”. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta  

 

#6. THE CORDILLERA OF DREAMS

Patricio Guzmán

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Proiezioni Speciali 

PREMIERE: 17 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Patricio Guzmán – cineasta e documentarista cileno – ha scritto e diretto due dei migliori documentari del XXI Secolo; che hanno, sfortunatamente, avuto poca visibilità in Italia. “Nostalgia della Luce” (2010) e “La Memoria dell’Acqua” (2015) – rispettivamente premiati con l’European Film Award e l’Orso d’Argento alla Berlinale – raccontavano, in maniera sublime, passato e presente, storia e politica, nord e sud di una nazione custode di miti, segreti e meraviglie scientifiche e naturali: il Cile. Con “The Cordillera of Dreams”, Guzmán esplora il territorio sconosciuto e ricco di misteri della Cordigliera delle Ande; chiudendo un’ideale trilogia cinematografica. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta  

 

#5. PAIN AND GLORY

Pedro Almodóvar

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 17 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Raccontare la propria vita in una pellicola di finzione. Non tutti i registi ci hanno provato; qualcuno ci è riuscito. Tra questi, c’è Pedro Almodóvar, che – di ritorno sulla Croisette, per il suo sesto passaggio in Concorso – realizza un film che lui stesso definisce “autobiografico, anche se non completamente” e “l’opera che più lo rappresenta di tutta la sua filmografia”. L’acclamatissimo autore spagnolo – Premio Oscar per “Parla con Lei” (2002) e “Tutto su Mia Madre” (1999) – non ha mai vinto la Palma d’Oro, finora, e per la storia di Salvador Mallo – un regista in declino, che ripercorre l’intera esistenza, a partire dagli Anni ’70 – si ricongiunge ai fedelissimi Antonio Banderas e Penélope Cruz. Sarà la volta buona? 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Warner Bros. Pictures  

 

#4. ONCE UPON A TIME IN… HOLLYWOOD

Quentin Tarantino

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 21 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Per lo spettatore mediamente cinefilo, “Once Upon a Time… in Hollywood” era uno dei titoli più attesi dall’anno e – per il rotto della cuffia – Quentin Tarantino è riuscito ad ultimare in tempo la post-produzione, a sbarcare in Concorso e a tentare di vincere la sua seconda Palma d’Oro – dopo quella che gli fu insignita, un quarto di secolo fa, grazie a “Pulp Fiction” (1994). Le carte in regole ce la avrebbe tutte. Un poker d’assi per protagonisti, con 3 Premi Oscar e 21 candidature complessive: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino. E la storia della Storia del Cinema – e della sua Mecca, nello specifico – tra attori, star, controfigure e… omicidi inenarrabili. 

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sony Pictures / Warner Bros. Pictures  

 

#3. THE DEAD DON’T DIE

Jim Jarmusch

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso (Film d’Apertura) 

PREMIERE: 14 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Prima dei vampiri, poi un poeta, adesso gli zombie. Jim Jarmusch non racconta quasi mai la quotidianità o, forse, lo fa attraverso i generi e i mostri dell’intelletto. Ormai veterano a Cannes, il regista e sceneggiatore statunitense ha, stavolta, l’onore di inaugurare la 72. Edizione; prendendo parte, comunque, alla competizione. Quella che sembra una satira horror – e che, a suo stesso dire, si rifà a “La Notte dei Morti Viventi” (1968), del compianto George A. Romero – è la storia di una cittadina tranquilla, nella quale, all’improvviso, dei cadaveri escono fuori dalle loro tombe, con intenzione tutt’altro che amichevoli. A dar volto ad alcuni dei personaggi principali, il Bill Murray di “Broken Flowers” (2005), la Tilda Swinton di “Solo gli Amanti Sopravvivono” (2013) e l’Adam Driver di “Paterson” (2016) – sempre per la regia di Mr. Jarmusch

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Universal Pictures

 

#2. MATTHIAS & MAXIME

Xavier Dolan

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 22 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: Due amici d’infanzia rimettono in discussione le loro vite e il rispettivo orientamento sessuale, dopo essersi dati un bacio – apparentemente, innocuo – per le esigenze di un cortometraggio amatoriale. Se c’è un enfant prodige cresciuto e coccolato dal Festival di Cannes, questo è Xavier Dolan. Classe 1989, l’attore e cineasta canadese ha, già, all’attivo numerosi riconoscimenti – tra cui un Premio Speciale della Giuria, per “Mommy” (2014), e un Gran Premio della Giuria, con “E’ Solo la Fine del Mondo” (2016) – e sette lungometraggi da regista alle spalle. Dopo il passo falso al Toronto Film Festival 2018 – dove ha presentato, con scarso successo, “La Mia Vita con John F. Donovan” (2018), debutto in lingua inglese, tuttora inedito da noi e negli USA – questo bambino prodigio – già autore di culto – torna a casa, con una storia intima e generazionale.   

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

#1. A HIDDEN LIFE

Terrence Malick

SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso 

PREMIERE: 19 Maggio 

COSA DICE CINEMADIPINTO: L’attesissima presenza di Terrence Malick – o della sua nuova pellicola, più che altro – potrebbe rappresentare un punto di svolta per la sua filmografia – o un ritorno alle origini – proprio dove tutto era, forse, cominciato. Con il capolavoro “The Tree of Life” – Palma d’Oro a Cannes 2011 – il cineasta statunitense aveva iniziato ad abbandonare la narrazione lineare cronologica; per passare, successivamente, e in maniera molto più estrema – vedi “To the Wonder” (2012) o “Knight of Cups” (2015) – al cosiddetto flusso di coscienza. Otto anni dopo, torna a calcare la Montée des Marches – chissà se solo metaforicamente – con un film – senza star hollywoodiane né il suo fedele direttore della fotografia, Emmanuel “Chivo” Lubezki – tratto da una storia vera: la biografia di un obiettore di coscienza austriaco, ai tempi del Nazismo.

DISTRIBUZIONE ITALIANA: Sconosciuta 

 

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