2018, REVIEWS

“MY GENERATION” – David Batty

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RICORDI DI UNA RIVOLUZIONE

My Generation” (2017), di David Batty, è il quarto appuntamento della rassegna I Wonder Stories; che contribuisce, con le proiezioni precedenti, a dare nuova vita all’arte, alla cultura e al cinema stesso, sul grande schermo. Al centro di questo documentario, c’è Sir Michael Caine, che racconta come il far parte della classe operaia della provincia inglese non gli abbia affatto impedito di essere, per la prima volta, protagonista di un film. Era il 1964 e l’attore vincitore di 2 Premi Oscar recitava in “Zulu”, di Cy Endfield, nella parte del Tenente Gonville Bromhead. Questa sequenza è l’emblema di una pellicola incentrata sulla voglia di riscatto di un’intera fetta della popolazione: quella che si era vista negata la visibilità sui media nazionali e che, mossa da orgoglio e incoscienza, aveva, poi, fatto del proprio meglio per conquistarsela. LEGGI TUTTO

2017, REVIEWS

“MANIFESTO” – Julian Rosefeldt

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CITAZIONI D’ARTE

Per pubblicare un Manifesto devi volere che A,B e C si scagli contro 1,2 e 3. Io sono contro l’azione; sono per la continua contraddizione e anche per l’affermazione. Sto scrivendo un Manifesto perché non ho Nulla da Dire.

Philippe Soupault, Literature and the Rest (1920)

13 versioni di Cate Blanchett in un solo film. E’ troppo? Assolutamente no – né per lo spettatore né per l’interprete. Con questa premessa, si presenta “Manifesto” – particolarissima opera seconda di Julian Rosefeldtche, prima di essere un lungometraggio, era una video installazione esposta all’ACMI – Australian Centre for the Moving Image di Melbourne. LEGGI TUTTO

MOVIE OF THE WEEK

MOVIE OF THE WEEK 2017 – “Blade Runner 2049”

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Il pianeta Terra è al collasso, a causa di blackout, mutamenti climatici e carestie. Nella Los Angeles del 2049, L’Agente Blade Runner K viene a conoscenza, durante una missione, di un segreto che mette in luce una verità oscurata per anni: una scoperta in grado di generare il caos nell’ordine apparente di ciò che è rimasto della società. Incaricato dai suoi superiori d’indagare ed eliminare ogni indizio e testimonianza di questo potenziale pericolo, K incrocerà sui suoi passi Rick Deckard, ex agente Blade Runner di cui si erano perse completamente le tracce.

Denis Villeneuve ci ha impressionato, a inizio anno, con la fantascienza filosofica ed esistenziale di “Arrival” (2016), che gli ha permesso di ottenere la sua prima nomination agli Oscar. Dallo scorso weekend, è tornato in sala – accettando una sfida ancora più ardua e, se possibile, ambiziosa – con “Blade Runner 2049”, sequel del capolavoro sci-fi del 1982 – diretto dal candidato a 4 Academy Awards Ridley Scott e tratto dal romanzo “Il Cacciatore di Androidi” (1968), di Philip K. Dick. LEGGI TUTTO