AWARDS, Golden Globes

GOLDEN GLOBES 2019: Un’Analisi sulle Nomination della 76. Edizione

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(Accanto al titolo di ogni film di questa Awards Season, compare il numero di metascore, ovvero il punteggio medio – da 0 a 100 – delle recensioni estere, sul sito MetaCritic.) 

Sono state annunciate la scorsa settimana, in California, le candidature dei Golden Globes 2019, alla presenza di Terry Crews, Danai Gurira, Leslie Mann, Christian Slater e della presidente della Hollywood Foreign Press Association, Meher Tatna. Le nomination della 76° edizione – i cui vincitori saranno svelati nella cerimonia del 6 Gennaio prossimo – sono tra le più commerciali degli ultimi anni e non sono poche le scelte che fanno storcere il naso, già ad una prima lettura. Il biopic politico “Vice – L’Uomo nell’Ombra”, di Adam McKay – in uscita negli USA il 25 Dicembre e in Italia il 3 Gennaio – ha ricevuto, a sorpresa, il maggior numero di menzioni, ovvero 6, seguito da “La Favorita” (91), di Yorgos Lanthimos, “Green Book” (70), di Peter Farrelly, e “A Star is Born” (88), di Bradley Cooper, tutti e tre con 5. LEGGI TUTTO

AWARDS, Oscar

OSCAR 2017 con colpo di scena: Vince Moonlight

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Mahershala Ali, Emma Stone, Viola Davis, Casey Affleck

Prima la gioia. Poi lo sgomento e la delusione. Un colpo di scena amaro, quello avvenuto ieri sera al termine della cerimonia degli Oscar 2017, a causa di una gaffe decisamente imbarazzante e infelice. Siamo all’annuncio del premio più importante – quello al Miglior Film – e a leggere la busta sono nientemeno che Warren Beatty e Faye Dunaway. Lui la apre e, dopo averle dato un attento sguardo, appare esitante, per alcuni secondi. Dopodiché la passa a lei, che decreta “La La Landvincitore di questa 89° edizione. Tra gli applausi, i produttori Fred Berger, Jordan Horowitz e Marc Platt salgono sul palco entusiasti e, mentre fanno i loro ringraziamenti con le statuette in mano, un operatore arriva con un’altra busta. Poco dopo, la notizia shock, annunciata da Horowitz: “C’è un errore. “Moonlight”, avete vinto voi” e ancora “Non è uno scherzo. E’ “Moonlight” ad aver vinto come Miglior Film”. Tutti sono increduli, ma così è: il vincitore degli Academy Awards 2017 non è il film di Damien Chazelle, come inizialmente proclamato, ma quello di Barry Jenkins. Superati gli attimi di spaesamento, Horowitz, con grande sportività, si dichiara, comunque, “orgoglioso e fiero dJeremy Kleiner, Adele Romanski, Barry Jenkinsi passare il premio agli amici di “Moonlight”, che fanno capolino al centro del palco, lasciando di lato Chazelle, Stone e compagnia; ben capaci di mettere da parte, almeno in apparenza, il colpo per la beffa subita. Il conduttore dello show, Jimmy Kimmel, prova a smorzare la tensione in modo inefficace, dicendosi desideroso di dare un premio anche agli sconfitti – come se in quel momento fosse stata una cosa possibile – e in più si aggiunge anche Beatty con le sue giustificazioni, ammettendo di avere tra le mani la busta del premio precedente, quello di Emma Stone, Miglior Attrice Protagonista per “La La Land”. In definitiva, al di là di vincitori (presunti) e vinti (accertati successivamente), ciò che rimane è un brutto momento di entertainment che dovrebbe solamente essere cancellato e dimenticato e che si pone come il culmine di una serata non particolarmente entusiasmante, proprio dal punto di vista dell’intrattenimento. A parte i piacevoli numeri musicali – eseguiti, tra gli altri, da Justin Timberlake e John Legend – non si può dire che ci siano stati grandi momenti di spettacolarità. Passando, invece, ai premi – che sono la cosa fondamentale – possiamo constatare che i giurati si siano lasciati nuovamente prendere dalla sindrome della “S.p.m.E.d.S.” – ovvero “Spartizione più o meno Equa delle Statuette – per cui c’è la pellicola favorita per la vittoria (“La La Land”) che prende il maggior numero di premi (sei – Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Colonna Sonora Originale, Miglior Canzone Originale, Miglior Fotografia e Miglior Scenografia) ma non quello al Miglior Film; che va, ichazelleoscarnvece, al titolo (“Moonlight”) con il messaggio sociale e politico più forte, premiato, però, con pochi trofeisolamente altri due, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Attore Non Protagonista, Mahershala Ali. In mezzo a questi due colossi s’inserisce, come da copione, l’altro maggior contendente ai premi principali (“Manchester by the Sea”) – che ottiene l’importante riconoscimento di Miglior Sceneggiatura Originale, firmata da Kenneth Lonergan, e di Miglior Attore Protagonista, Casey Afflecke un altro titolo (“Barriere”), a cui assegnare l’ultimo premio importante rimasto – in questo caso, si tratta di quello alla Miglior Attrice Non Protagonista, Viola Davis. A chiudere il cerchio, ci sono, infine, i “film da contentino”, pellicole di grosso potenziale che, però – per ragioni principalmente numeriche, si devono accontentare di una o due (tre, se va bene) statuette tecniche. Quest’anno rispondono ai nomi di “La Battaglia di Hacksaw Ridge” e “Arrival”, vincitrici rispettivamente nelle categorie di Miglior Montaggio e Miglior Sonoro, il primo, e di Miglior Montaggio Sonoro, il secondo. Il musical di Damien Chazelle non è riuscito, dunque, a stracciare alcun record e ha portato a casa meno della metà dei premi a cui era candidato. Detto questo, se dovessimo predire quale film potrebbe entrare nella storia del cinema tra “La La Land” e “Moonlight”, beh… Staremo a vedere. Intanto, l’Italia dispiaciuta per la sconfitta di “Fuocoammare”, di Gianfranco Rosibattuto nella categoria di Miglior Documentario daO.J.: Made in America” – può, comunque, esultare per la vittoria dei truccatori nostrani di “Suicide Squad, Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini. LEGGI TUTTO

AWARDS, Golden Globes

GOLDEN GLOBES 2017: TRIONFA “LA LA LAND”

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74th Annual Golden Globe Awards - Press Room Le stelle della città hanno illuminato la serata di ieri a Hollywood e il musicalLa La Land ha trionfato ai Golden Globes 2017. Il gioiello cinematografico del giovane cineasta Damien Chazelle ha portato a casa tutte le statuette per cui era stato candidato, cioè, ben 7 (tra cui Miglior Film – Commedia o Musical, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attore – Commedia o Musical a Ryan Gosling e Miglior Attrice – Commedia o Musical ad Emma Stone). Nella sezione Dramma, i premi sono stati, invece, del tutto ripartiti. “Moonlight ha vinto nella categoria Miglior Film, ma ha perso in quella del Miglior Attore non Protagonista: il favorito era, infatti Mahershala Ali, per la pellicola di Barry Jenkins; ma è stato stracciato da Aaron Taylor-Johnson, perfomer sorprendente in “Animali Notturni“, di Tom Ford.

Casey Affleck LEGGI TUTTO