AWARDS, Oscar

OSCAR 2019: Nomination e Previsioni sui Vincitori della 91. Edizione

13 minuti di lettura

A poche ore dagli Oscar 2019, vi presentiamo l'elenco completo della nomination e le nostre previsioni sui possibili vincitori della 91. Edizione.

AWARDS, Golden Globes

GOLDEN GLOBES 2019: Un’Analisi sulle Nomination della 76. Edizione

13 minuti di lettura

goldenglobes2019nomination

 

(Accanto al titolo di ogni film di questa Awards Season, compare il numero di metascore, ovvero il punteggio medio – da 0 a 100 – delle recensioni estere, sul sito MetaCritic.) 

Sono state annunciate la scorsa settimana, in California, le candidature dei Golden Globes 2019, alla presenza di Terry Crews, Danai Gurira, Leslie Mann, Christian Slater e della presidente della Hollywood Foreign Press Association, Meher Tatna. Le nomination della 76° edizione – i cui vincitori saranno svelati nella cerimonia del 6 Gennaio prossimo – sono tra le più commerciali degli ultimi anni e non sono poche le scelte che fanno storcere il naso, già ad una prima lettura. Il biopic politico “Vice – L’Uomo nell’Ombra”, di Adam McKay – in uscita negli USA il 25 Dicembre e in Italia il 3 Gennaio – ha ricevuto, a sorpresa, il maggior numero di menzioni, ovvero 6, seguito da “La Favorita” (91), di Yorgos Lanthimos, “Green Book” (70), di Peter Farrelly, e “A Star is Born” (88), di Bradley Cooper, tutti e tre con 5. LEGGI TUTTO

PRESS CONFERENCES & INTERVIEWS

“NELLE PIEGHE DEL TEMPO”: Google Conference con Ava DuVernay e il cast

4 minuti di lettura

awrinkleintimegoogle (2)

Per presentare “Nelle Pieghe del Tempo” al pubblico statunitense – in occasione del Giorno Internazionale della DonnaGoogle ha organizzato una conferenza con Ava DuVernay, Oprah Winfrey, Storm Reid, Reese Witherspoon e Gugu Mbatha-Raw.

Nelle Pieghe del Tempo (A Wrinkle in Time)” (2018) è uscito giovedì nelle sale italiane e non è divenuto un fenomeno da grandi incassi come lo è stato negli USAdove le cifre del Box Office, nel suo primo weekend, lo collocavano secondo solo aBlack Panther” (2018) dei Marvel Studios. La novità per cui un film per ragazzi si trovi ad avere una protagonista afroamericana – e che il suo genere o la sua etnia non siano mai un punto di discussione nella storia – non può che essere un segnale del cambiamento verso cui, a piccoli passi, si sta avviando Hollywood. Dopotutto, è già, di per sé, rilevante che la Disney abbia affidato la regia a una donna afroamericanala cui filmografia passata aveva dimostrato una particolare sensibilità per le tematiche di genere, di discriminazione razziale e, per sua stessa ammissione, di età; proprio a ragione del suo tardo ingresso nell’industria cinematografica. Alla domanda relativa alla caratteristica per cui fosse rimasta attratta, originariamente, dal progetto, Ava DuVernay ha, senza indugio, specificato che la chiamata della Disney le fosse risultata differente dal solito; in quanto “spesso si presume che le donne chiedano il permesso, […] che diano prova di meritare davvero di vedersi affidato un progetto, a Hollywood come nella vita comune”. Al contrario, nulla di tutto ciò le era stato chiesto dalla Disney; che aveva, anzi, dichiarato di essere, semplicemente, interessata al suo lavoro e alla sua personalità cinematografica. LEGGI TUTTO