2017, REVIEWS

“CARS 3” – Brian Fee

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IL SOGNO DELLA CORSA

E’ uscito, qualche settimana fa, nelle sale italiane “Cars 3”, nuovo episodio della serie Disney Pixar, inaugurata con successo nel 2006 da “Cars – Motori Ruggenti” – per la regia di John Lasseter e Joe Ranft – e proseguita nel 2011 con “Cars 2” – ancora diretto da Lasseter, con la collaborazione di Brad Lewis. Il regista Brian Fee esordisce, invece, dietro la macchina da presa con questo terzo capitolo; anche se aveva già lavorato come animatore in altre produzioni e come storyboard artist nei due film precedenti.

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Divenuto ormai un veterano, Saetta McQueen si ritrova ad essere scavalcato da Jackson Storm – auto all’ultima moda, altamente tecnologica, in grado d’infrangere un record dopo l’altro – e, a causa di un incidente, è costretto a ritirarsi dalle piste. Ad aiutarlo, ci penserà Cruz Ramirez, una giovane trainer, che nasconde un sogno nel cassetto. Con i suoi consigli e gli insegnamenti ricevuti in passato dal compianto mentore Hudson Hornet, Saetta raccoglierà quest’ennesima sfida, pronto a tornare in forma per la più grande corsa della Piston Cup. LEGGI TUTTO

2017, REVIEWS

“MOTORI RUGGENTI” – Marco Spagnoli

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LOCANDINA MOTORI RUGGENTI[1]

TOPOLINO E LE MACCHINE

In occasione dell’uscita diCars 3” – terzo episodio del franchise d’animazione Pixarprevista per il prossimo 14 Settembre, arriva nelle sale – solo oggi e domani – il documentarioMotori Ruggenti”, prodotto da Walt Disney Company Italia. Scritto e diretto da Marco Spagnoli – giornalista, critico cinematografico e documentarista, candidato al David di Donatello e vincitore del Nastro d’Argentoil film è un excursus sulla storia delle automobili in Italia e su come queste abbiano influenzato lo stile di vita degli italiani, ma anche la cultura, l’arte e, nello specifico, il cinema. Attraverso dei filmati d’epoca e delle interviste a personalità importanti – dal pilota Giancarlo Fisichella alle attrici Sabrina Ferilli e Matilda De Angelis, senza dimenticare l’immancabile John LasseterSpagnoli prova a guidarci all’interno di un’esperienza filmica che sembra avere abbastanza cuore. Da parte sua, si avvertono, infatti, un forte interesse e coinvolgimento per l’argomento trattato. A vedere il film – che, stando alle sue dichiarazioni, è rivolto a tutti e non solo agli appassionati – questi sentimenti sfociano, però, in una celebrazione così enfatica e trionfante da risultare, a tratti, stucchevole – come nel momento in cui si definisce, addirittura, poetico il lavoro di un meccanico. Mentre per la prima parte – prettamente storica – si può parlare, perlopiù, di didattismo e pedagogia – con tanto di riflessioni e didascalie che ci ricordano di andare veloci solo sulle auto da corsa e mai su quelle da strada – nella seconda possiamo iniziare a parlare d’intrattenimento. Veniamo trasportati nel futuro e lo scenario che ci si prospetta è quello in cui la macchina non ha più bisogno dell’uomo per camminare – o persino per volare, se si tratta di velivoli – e ciò scatena la preoccupazione di coloro che guidano per passione e non per dovere. Cosa ne sarebbe di tutti i piloti automobilistici se le auto potessero vincere le corse da sole? Domanda interessante a cui non si ha, al momento, risposta. Dopo le previsioni sul prossimo secolo, il regista sposta l’attenzione sul capitolo dedicato alla settima arte, dove vediamo il Premio Oscar Sophia Loren fare servizi fotografici – che lasciano il dubbio se la star in posa sia lei o l’auto su cui si sdraia – e scopriamo che Saetta McQueen è diventata la macchinina più venduta di tutti i tempi, nel nostro Paese. Messo in cantiere, probabilmente, per incrementare la promozione di “Cars” – con l’obiettivo di essere (fin troppo) alla portata di famiglie e bambini – “Motori Ruggentirimane un esperimento blando e convenzionale, adatto al piccolo schermo; se non addirittura alla sezione di backstage e contenuti extra della serie che intende (?) pubblicizzare. LEGGI TUTTO