2019, REVIEWS

REQUIEM FOR THE DRUG ADDICTS: “BEAUTIFUL BOY”, di Felix van Groeningen

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Ci sono film che ti sconvolgono e ti spezzano il cuore; rimanendoti, incredibilmente, dentro. “Beautiful Boy” (2018), di Felix van Groeningen, è uno di questi. Ispirato dai libri di David e Nic Sheff – dai rispettivi titoli “Beautiful Boy” e “Tweak” – e presentato, un anno fa, al Toronto Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma, il sesto lungometraggio dell’autore di “Alabama Monroe – Una Storia d’Amore” (2012) – candidato all’Oscar, come Miglior Film Straniero, nel 2014 – è un sublime pugno nello stomaco e un requiem sulla droga e coloro che ne sono vittime. Lo scorso Natale, avevamo già apprezzato, in sala, un’altra pellicola dalla stessa tematica – “Ben is Back” (2018), di Peter Hedges – ma, stavolta, abbiamo davanti un prodotto qualitativamente più elevato. LEGGI TUTTO

2016, REVIEWS

LE STAGIONI DI LOUISE – Le Stagioni della Vita

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L’estate è finita e l’ultimo treno della stagione è partito dalla località balneare di Biligen, lasciandosi dietro l’anziana signora Louise.louise-en-hiver-3 Rimasta completamente sola nella città, ormai, deserta, Louise affronta la condizione di solitudine come una sfida, nell’attesa e nella speranza che la sua famiglia venga a riprenderla.

Dopo il passaggio all’11a Festa del Cinema di Roma, è arrivato questa settimana nelle sale “Le Stagioni di Louise”, nuovo lungometraggio del maestro dell’animazione Jean-François Laguionie, vincitore della Palma d’Oro a Cannes, nel 1978, con il corto “La Traversée de l’Atlantique à la Rame”. Con l’utilizzo di uno stile louise-en-hiver-jean-francois-laguionie-2016-04grafico dai tratti delicati – costituito, prevalentemente, da disegni a matita e acquarelli dai colori pastello – il cineasta francese c’introduce nel racconto introspettivo di una donna caparbia, ma non del tutto risoluta. LEGGI TUTTO