Cannes, FESTIVALS

FESTIVAL DI CANNES 2018: “SHOPLIFTERS”, di Hirokazu Kore-Eda, vince la 71° edizione

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Sabato è calato il sipario sul Festival di Cannes 2018, con la vittoria del giapponese Hirokazu Kore-Eda e del suo dramma familiare – e corale – “Shoplifters”. Una 71° edizione partita con delle polemiche – legate all’esclusione dei titoli Netflix dal programma e al divieto di scattare selfie sul red carpet – che si è, poi, rivelata ricca di pellicole di qualità. E’ stata anche un’annata nel segno delle donne (in rivolta): dalla Presidente di Giuria Cate Blanchett ai movimenti Me Too e Dissenso Comune, passando per le tre registe in competizione, che hanno elevato le quote rosa del Concorso. Due di loro, sono anche entrate nel palmares: Nadine Labaki ha vinto il Premio della Giuria, con “Capernaum”; mentre Alice Rohrwacher è stata premiata per la Miglior Sceneggiatura di “Lazzaro Felice” – in ex-aequo con Jafar Panahi e Nader Saeivar, per “Three Faces”. LEGGI TUTTO

AWARDS, Oscar

OSCAR 2018: “LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER” vince la 90° edizione

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Il nero che aveva tinto il red carpet, durante la cerimonia dei Golden Globes, ha lasciato, nuovamente, spazio ai colori; così che la festa per i novant’anni del premio cinematografico più importante al mondo potesse, finalmente, cominciare. Gli Oscar 2018 si sono svolti ieri, al Dolby Theatre di Los Angeles, in California, e hanno scelto come Miglior Film dell’Anno – e di questo importante anniversario – “La Forma dell’Acqua – The Shape of Water”.

Nonostante sia stata un’edizione non particolarmente entusiasmante, dal punto di vista dell’entertainment – per colpa, forse, di un Jimmy Kimmel non troppo in formai premi sono stati assegnati con una certa cognizione di causa – maggiore rispetto ad altre edizioni. La qualità media dei titoli candidati era piuttosto alta e – proprio per il fatto che non c’era, probabilmente, un film che predominasse in modo netto sugli altri – i giurati hanno optato una clemente spartizione delle statuette. LEGGI TUTTO

2017, REVIEWS

“COCO” – Lee Unkrich, Adrian Molina

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LA MUSICA NELLE OSSA

Miguel Rivera è un dodicenne messicano con un grande sogno nel cuore: diventare un musicista come il suo celebre idolo, Ernesto de la Cruz. Peccato che nella sua famiglia – specializzata in produzione di calzature – sia stato bandito qualunque tipo di musica, da parecchie generazioni. Deciso a seguire, comunque, la sua vera passione, il ragazzo compie un gesto azzardato e, durante la notte del Día de los Muertos (il Giorno dei Morti), s’imbatte in una macabra – ma coloratissima – avventura in un altro mondo.

A due anni dal successo dello straordinarioInside Out” (2015), Disney Pixar raggiunge, ancora una volta, l’eccellenza nella cinematografia d’animazione, conCoco” (2017) – diciannovesimo lungometraggio dello studio di John Lasseter – uscito a fine Novembre negli USA e qualche giorno fa nelle sale italiane. Diretto da Lee Unkrich – regista di “Toy Story 3: La Grande Fuga” (2010) – e Adrian Molina, il film è un ulteriore gioiello che si va ad aggiungere ad altre indimenticabili perle comeRatatouille” (2007), “Wall-E” (2008) e “Up” (2009). LEGGI TUTTO