2018, REVIEWS

“LA SETTIMA MUSA” – Jaume Balagueró

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La settima musa - poster low

LE INSIDIE DELL’ISPIRAZIONE POETICA

Può qualcosa di così bello come l’arte essere fonte di tanto dolore? Samuel Solomon – poeta e professore di letteratura – non lavora ormai da un anno, in seguito alla tragica morte della sua ragazza ed ha, inoltre, un incubo ricorrente, in cui una donna viene brutalmente uccisa durante un rituale. Improvvisamente, la stessa donna che gli appare in sogno viene trovata morta in strane circostanze. Sostenuto dall’amica ed ex collega Susan – appassionata del legame misterioso che c’è tra esoterismo e poesia – Samuel riesce a intrufolarsi sul luogo dell’omicidio e lì incontra Rachel, una ragazza che ha avuto il suo identico sogno. Insieme, scoprono un mondo terrificante, controllato da figure che nei secoli hanno ispirato gli artisti: le Muse. LEGGI TUTTO

2017, REVIEWS

“THE VOID – IL VUOTO” – Jeremy Gillespie, Steven Kostanski

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THE VOID poster ITA

CRONACA DI UNA NOTTE INFERNALE

Un’agente di polizia si ritrova bloccato, in piena notte, in un ospedale – insieme allo staff e ai pazienti – a causa di una misteriosa minaccia soprannaturale che incombe dall’esterno. A seguito di alcune terrificanti circostanze, sarà costretto ad inoltrarsi nelle labirintiche profondità dell’edificio, senza sapere cosa davvero lo attende.

Dopo la presentazione a vari festival internazionali – tra cui il Fantastic Fest, di Austin – e l’uscita negli USA lo scorso Marzo, arriva domani nelle sale italianeThe Void – Il Vuoto (The Void)” (2016): horror indipendente americano, in co-produzione con Regno Unito e Canada. LEGGI TUTTO

2017, MOVIE OF THE WEEK, REVIEWS

MOVIE OF THE WEEK 2017 – “Madre!”

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mothermovieoftheweek

Giovedì scorso è arrivato, finalmente, al cinema il film più discusso dell’anno: “Madre!“. Accolto da un insieme di fischi e applausi alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 – dov’è stato presentato in Concorso – il settimo lungometraggio del candidato a 1 Oscar Darren Aronofsky è stato abbastanza denigrato dalla stampa italiana e decisamente più apprezzato da quella estera.

Pubblicizzata attraverso un’operazione di marketing meticolosa, strategica e alquanto ingannevole, la pellicola è stata mascherata da thriller psicologico a tinte horror, in modo da attrarre una fascia di pubblico maggiormente vasta. Chi conosce Aronofsky, però, sa bene quanto la sua filmografia sia, spesso, ben lontana dai gusti del grande pubblico e tutt’altro che mainstream. LEGGI TUTTO