Cannes, FESTIVALS

FESTIVAL DI CANNES 2018: I 16 Film Più Attesi

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Da sinistra, in alto, a destra, in basso: “The Man Who Killed Don Quixote“, “Wildlife“, “Everybody Knows” e “The House That Jack Built

Si è aperto ieri sera il Festival di Cannes 2018, con la proiezione, in anteprima mondiale, del primo titolo in Concorso: “Everybody Knows”, di Asghar Farhadi. Ad assegnare il palmares, sarà, quest’anno, una giuria presieduta da Cate Blanchett e composta da: Chang Chen, Ava DuVernay, Robert Guédiguian, Khadja Nin, Léa Seydoux, Kristen Stewart, Denis Villeneuve e Andrey Zvyagintsev. Iniziando a scaldare i motori e in attesa scoprire i pezzi forti di questa 71° edizione, vi presentiamo i 16 film del programma che non vorremmo, assolutamente, perderci.

Su il sipario!

#16 – GIRLS OF THE SUN – Eva Husson

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SEZIONE: Selezione Ufficiale – Concorso   LEGGI TUTTO

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FESTIVAL DI CANNES 2018: Annunciata la Selezione Ufficiale della 71° edizione

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Si è svolta ieri, a Parigi, la conferenza stampa di presentazione del programma del Festival di Cannes 2018, pronto a partire il mese prossimo. Ad annunciare la Selezione Ufficiale di quella che sarà la 71° edizione della kermesse francese, sono stati il Direttore Artistico Thierry Frémaux e il Presidente Pierre Lescure. Oltre al, già reso noto, Film d’AperturaEverybody Knows” – ottavo lungometraggio di Asghar Farhadi, con Penélope Cruz, Javier Bardem e Ricardo Darín – troviamo diversi nomi di spicco: Jean-Luc Godard (“The Image Book“), Spike Lee (“BlacKkKlansman“), Jafar Panahi (“Three Faces“), Ron Howard (Fuori Concorso con “Solo: A Star Wars Story“) e l’outsider David Robert Mitchell (“Under the Silver Lake“). LEGGI TUTTO

2017, MOVIE OF THE WEEK, REVIEWS

MOVIE OF THE WEEK 2017 – “Madre!”

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Giovedì scorso è arrivato, finalmente, al cinema il film più discusso dell’anno: “Madre!“. Accolto da un insieme di fischi e applausi alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 – dov’è stato presentato in Concorso – il settimo lungometraggio del candidato a 1 Oscar Darren Aronofsky è stato abbastanza denigrato dalla stampa italiana e decisamente più apprezzato da quella estera.

Pubblicizzata attraverso un’operazione di marketing meticolosa, strategica e alquanto ingannevole, la pellicola è stata mascherata da thriller psicologico a tinte horror, in modo da attrarre una fascia di pubblico maggiormente vasta. Chi conosce Aronofsky, però, sa bene quanto la sua filmografia sia, spesso, ben lontana dai gusti del grande pubblico e tutt’altro che mainstream. LEGGI TUTTO