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GENIO, LUSSURIA E SREGOLATEZZA: “COLETTE”, di Wash Westmoreland

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Nata e cresciuta in un piccolo paese della campagna francese, Sidonie-Gabrielle Colette si ritrova catapultata nei salotti intellettuali della Parigi del XIX Secolo, dopo il matrimonio con Henry Gauthier-Villars – un famoso imprenditore letterario, noto come Willy. Fortemente spinta dal marito, Colette rimette mano ad alcuni scritti scolastici e, basandosi su essi, partorisce una serie di romanzi sulla libertà femminile; che vengono, però, firmati, con la sua approvazione, dall’uomo che ha sposato.

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Dopo il passaggio a varie rassegne internazionali – quali Sundance e Toronto – e la presentazione, recentissima, al Torino Film Festival, arriva in sala “Colette” (2018), biopic sull’omonima scrittrice francese Sidonie-Gabrielle Colette, diretto dal co-autore di “Still Alice” (2014), Wash Westmoreland e scritto dallo stesso insieme a Rebecca Lenkiewicz – vincitrice di 1 European Film Award per “Ida” (2013) – e al compianto Richard Glatzer – a cui l’opera è dedicata. LEGGI TUTTO