2017, MOVIE OF THE WEEK, REVIEWS

MOVIE OF THE WEEK 2017 – “Il Mio Godard”

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Parigi, Anni ’60. Il rivoluzionario (cineasta) Jean-Luc Godard è impegnato con le riprese del film “La Cinese” (1967), la cui giovane protagonista Anne Wiazemsky è da poco diventata sua moglie. La loro relazione sentimentale – tanto appassionata quanto complicata – passerà attraverso il vortice del movimento del ’68, della propaganda maoista e delle proteste contro la guerra del Vietnam; venendone, costantemente, messa in discussione.

A sei anni di distanza daThe Artist” (2011) – vincitore di 5 Premi Oscar, tra cui Miglior Filme a tre daThe Search” (2014), Michel Hazanavicius è tornato in competizione al Festival di Cannes di quest’anno, conIl Mio Godard (Redoubtable)”, uscito la settimana scorsa in Italia, distribuito da Cinema. LEGGI TUTTO

Cannes, FESTIVALS

FESTIVAL DI CANNES 2017: I 10 Film Più Attesi

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Il Festival di Cannes compie 70 anni e si prepara a festeggiarli alla grande. L’edizione 2017 – che partirà mercoledì 17, per poi concludersi domenica 28 – si presenta attraverso un programma sofisticato, ricco di autori più o meno affermati, e una sfilza di star, pronte ad aggiungere quel tocco di glamour che caratterizza, da tradizione, la kermesse francese. Per questo, però, basterebbero già la madrina delle Cerimonie di Apertura e di Chiusura, Monica Bellucci, e alcuni giurati abbastanza ingombranti come Will Smith, Uma Thurman e Jessica Chastain. Nonostante le appetitose e luccicanti premesse, qualcuno ha, inizialmente, lamentato la mancanza di major hollywoodiane e grandi blockbuster, tra i titoli selezionati dal Direttore Artistico Thierry Frémaux. In tal senso, film come “Dunkirk“, di Christopher Nolan, e “Valerian and the City of a Thousand Planets“, di Luc Besson, erano in lizza per un posto in cartellone – e ci sarebbero stati benissimo, vista la release estiva, negli USA – ma, alla fine, non sono stati confermati. In seguito, la polemica si è spostata sul colosso Netflix, che – colpevole di avere due produzioni in Concorso e di non aver rispettato obblighi fiscali esistenti in Francia – ha fatto storcere il naso alla Federazione Nazionale dei Cinema Francesi (FNCF). Le pellicole in questione – “Okja“, di Joon-Ho Bong e “The Meyerowitz Stories: New and Selected“, di Noah Baumbach – non avrebbero avuto, molto probabilmente, la regolare distribuzione nelle sale nazionali e, con l’infiammarsi della diatriba, Frémaux e soci si sono trovati a prendere la decisione – piuttosto drastica – di “escludere dalla Selezione Ufficiale, a partire dal 2018, qualunque opera che non possa essere proiettata sui grandi schermi di tutta la Francia“. Tutto questo dovrebbe portare a una seria e lucida riflessione riguardo alla direzione che il cinema sta prendendo, senza sottovalutare l’importanza della tipologia di fruizione che se ne vuole e se ne vorrà fare, in futuro. Concentrandoci di nuovo sulla gara, saranno 19 le pellicole che si disputeranno la vittoria della Palma d’Oro. Tra queste e quelle presenti nelle altre sezioni, ecco quali sono le 10 più attese da Cinemadipinto. LEGGI TUTTO