2018, REVIEWS

“LA TERRA DI DIO” – Francis Lee

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TRA FIENO E FANGO

Johnny Saxby passa le sue giornate lavorando nella fattoria di famiglia, dispersa nella campagna del nord dell’Inghilterra. Gli unici sfoghi a questa vita contadina d’isolamento, sono delle sbronze notturne nei locali e del sesso occasionale. La routine di Johnny quotidiana cambia, improvvisamente, con l’arrivo di un ragazzo romeno – stabilitosi nella tenuta come lavoratore stagionale.

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La Terra di Dio (God’s Own Country)” (2017) è l’opera prima di Francis Lee, presentata a vari festival internazionali – tra cui il Sundance e la Berlinale – candidata a 1 BAFTA Award e vincitrice di 4 British Independent Film Awards – compreso quello per il Miglior Film Indipendente Britannico. Considerato il pedigree acquisito durante la scorsa stagione cinematografica, ci si aspettava molto da questo film – uscito tre giorni fa, nelle sale italiane. LEGGI TUTTO

2018, REVIEWS

“DOPO LA GUERRA” – Annarita Zambrano

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L’OMBRA DEL TERRORISMO

Bologna, Estate 2002. Marco – ex-terrorista italiano, condannato per omicidio e rifugiatosi in Francia, durante il governo Mitterand – rischia l’estradizione. Per scampare al carcere, decide di scappare e portare con sé la figlia Viola – con cui inizia la ricerca di una nuova casa – mentre gli effetti delle sue scelte continuano a ripercuotersi sui familiari rimasti in Italia.

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Dopo la guerra (After the War)” (2017) è l’opera prima di Annarita Zambrano: una co-produzione franco-italiana, che ha avuto la sua prima mondiale al Festival di Cannes 2017, in Un Certain Regard. Si tratta di un dramma politico, che gioca sull’opposizione dei punti di vista. LEGGI TUTTO

2017, REVIEWS

“THE CHILDHOOD OF A LEADER – L’INFANZIA DI UN CAPO” – Brady Corbet

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“UN BAMBINO DIFFICILE”

Negli ultimi mesi, abbiamo visto al cinema molte opere prime e seconde – italiane e internazionali – e alcune di queste portavano la firma di attori e attrici più o meno conosciuti. Questa settimana, è la volta diThe Childhood of a Leader – L’Infanzia di un Capo”, debutto dietro la macchina da presa del ventottenne Brady Corbet – apparso come interprete in “Melancholia” (2011), “Funny Games” (2007) e “Mysterious Skin” (2004), tra gli altri.

photo by Agatha A. Nitecka please always credit the photographerIl film – che era stato selezionato, due anni fa, alla 72° Mostra di Veneziaha vinto, proprio al festival lagunare, il Premio Orizzonti alla Miglior Regia e il Premio “Luigi de Laurentiis” alla Miglior Opera Prima. Un anno dopo, ha ottenuto anche due candidature agli Independent Film Spirit Awards: Miglior Film d’Esordio e Miglior Fotografia. LEGGI TUTTO