PRESS CONFERENCES & INTERVIEWS

“NELLE PIEGHE DEL TEMPO”: Google Conference con Ava DuVernay e il cast

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Per presentare “Nelle Pieghe del Tempo” al pubblico statunitense – in occasione del Giorno Internazionale della DonnaGoogle ha organizzato una conferenza con Ava DuVernay, Oprah Winfrey, Storm Reid, Reese Witherspoon e Gugu Mbatha-Raw.

Nelle Pieghe del Tempo (A Wrinkle in Time)” (2018) è uscito giovedì nelle sale italiane e non è divenuto un fenomeno da grandi incassi come lo è stato negli USAdove le cifre del Box Office, nel suo primo weekend, lo collocavano secondo solo aBlack Panther” (2018) dei Marvel Studios. La novità per cui un film per ragazzi si trovi ad avere una protagonista afroamericana – e che il suo genere o la sua etnia non siano mai un punto di discussione nella storia – non può che essere un segnale del cambiamento verso cui, a piccoli passi, si sta avviando Hollywood. Dopotutto, è già, di per sé, rilevante che la Disney abbia affidato la regia a una donna afroamericanala cui filmografia passata aveva dimostrato una particolare sensibilità per le tematiche di genere, di discriminazione razziale e, per sua stessa ammissione, di età; proprio a ragione del suo tardo ingresso nell’industria cinematografica. Alla domanda relativa alla caratteristica per cui fosse rimasta attratta, originariamente, dal progetto, Ava DuVernay ha, senza indugio, specificato che la chiamata della Disney le fosse risultata differente dal solito; in quanto “spesso si presume che le donne chiedano il permesso, […] che diano prova di meritare davvero di vedersi affidato un progetto, a Hollywood come nella vita comune”. Al contrario, nulla di tutto ciò le era stato chiesto dalla Disney; che aveva, anzi, dichiarato di essere, semplicemente, interessata al suo lavoro e alla sua personalità cinematografica. LEGGI TUTTO

AWARDS, Golden Globes

GOLDEN GLOBES 2018: “TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI” e “LADY BIRD” vincono la 75° edizione

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Il movimento di protestaTime’s Up” e il total black negli abiti della star sul red carpet, hanno segnato la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2018, svoltasi ieri al Beverly Hilton Hotel, di Beverly Hills. La violenza sulle donne, l’equiparazione salariale tra attori e attrici e la ribellione delle dive di Hollywood verso uno star system di dominio maschile sono state tematiche centrali di questa 75° edizione, a cui tutti hanno, più o meno, fatto riferimento.

Ma veniamo ai premi. “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”, di Martin McDonagh ha ottenuto 4 statuette – Miglior FilmDramma“, Miglior AttriceDramma“, Miglior Attore Non Protagonista e Miglior Sceneggiatura – e ha avuto la meglio su “La Forma dell’Acqua – The Shape of Water”; che l’aveva, invece, battuto alla 74° Mostra del Cinema di Venezia dove entrambi concorrevanoconquistando il Leone d’Oro. Il poetico fantasy di Guillermo Del Toro è stato, comunque, premiato per la Miglior Regia e la Miglior Colonna Sonora, del veterano Alexandre Desplat. LEGGI TUTTO