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L’Italia chiude i cinema per il Coronavirus, nel giorno della Festa della Donna: la Fine del Mondo incombe?

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Da sinistra a destra: “Madre!“, di Darren Aronofsky, e “Melancholia“, di Lars von Trier.

Questo fenomeno chiamato Coronavirus sembra essere l’inizio di una fine. Il segnale lampante di un mondo e di un’umanità tutta che procedono, vertiginosamente, verso una spaventosa involuzione (povero Darwin!); con l’Italia tra le prime nazioni a cadere.

PARTE I – APOCALISSI CINEMATOGRAFICHE

Il cinema – come l’arte, più in generale – è risultato, spesso, profetico e – anche in una tale situazione capace di scatenare paranoia (prima) e panico (dopo) – i film apocalittici – blockbuster, autoriali, indie – hanno anticipato un futuro o una fantascienza relativi al social system attuale; che, tuttavia, non ha quasi più nulla di fanta(stico) ed è, invece, pregno di tutta la palpabile consistenza della realtà che stiamo vivendo e guardando in faccia – direttamente con i nostri occhi e non più attraverso uno schermo. LEGGI TUTTO

2017, MOVIE OF THE WEEK, REVIEWS

MOVIE OF THE WEEK 2017 – “Madre!”

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mothermovieoftheweek

Giovedì scorso è arrivato, finalmente, al cinema il film più discusso dell’anno: “Madre!“. Accolto da un insieme di fischi e applausi alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 – dov’è stato presentato in Concorso – il settimo lungometraggio del candidato a 1 Oscar Darren Aronofsky è stato abbastanza denigrato dalla stampa italiana e decisamente più apprezzato da quella estera.

Pubblicizzata attraverso un’operazione di marketing meticolosa, strategica e alquanto ingannevole, la pellicola è stata mascherata da thriller psicologico a tinte horror, in modo da attrarre una fascia di pubblico maggiormente vasta. Chi conosce Aronofsky, però, sa bene quanto la sua filmografia sia, spesso, ben lontana dai gusti del grande pubblico e tutt’altro che mainstream. LEGGI TUTTO