2018, REVIEWS

“IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO” – Yorgos Lanthimos

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LA TERRIFICANTE LEGGE DELLA VENDETTA

Nulla sarà più come prima. La vita di Steven Murphy (Colin Farrell) – uno stimato cardiochirurgo – trascorre tranquilla e monotona tra sala operatoria – dove effettua delicati interventi a cuore aperto – e casa – luogo che divide con la bellissima moglie, nonché collega, Anna (Nicole Kidman) e i loro due figli, Kim (Raffey Cassidy) e Bob (Sunny Suljic).  Sempre più spesso, riesce anche a ritagliarsi del tempo da trascorrere con un giovane ragazzo dal carattere solitario e sopra le righe di nome Martin (Barry Keoghan), il cui legame rimane, inizialmente, sconosciuto e poco chiaro. Pian piano, la presenza del ragazzo diviene sempre più ingombrante e pericolosa nella vita di Steven.  Si avverte, costantemente, che qualcosa di sconvolgente sta per accadere.  Che segreto nasconde, quindi, questo giovane ragazzo dallo sguardo inquietante e molto poco rassicurante? Cosa ha in serbo per la famiglia Murphy? Quale nefasto presagio incombe su questa tipica famiglia americana benestante, che si ritrova, gradualmente, catapultata a vivere un incubo che non sembra avere via d’uscita e risoluzione? Forse, un’alternativa c’è; la più terribile e, a dir poco impronunciabile che possa esserci. LEGGI TUTTO

Cannes, FESTIVALS

CANNES 2017: “THE SQUARE” vince la 70° edizione

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ostlundLa 70° edizione del Festival di Cannes – conclusasi ieri – ha celebrato il suo importante anniversario con un Concorso che non ha soddisfatto tutte le aspettative iniziali e in cui a vincere è stato un film che non era tra i primi titoli più quotati dalla stampa. La Giuria – presieduta da Pedro Almodóvar e composta da Maren Ade, Jessica Chastain, Fan Bingbing, Agnès Jaoui, Park Chan-wook, Will Smith, campilloPaolo Sorrentino e Gabriel Yaredha assegnato la Palma d’Oro alla satira sull’arte moderna diThe Square“, dello svedese Ruben Östlund – che aveva già ottenuto, nel 2014, il Premio della Giuria di Un Certain Regard, con “Forza Maggiore“.”120 Beats per Minute“, andreypellicola data come favorita per la vittoria – molto nelle corde del Presidente – si è dovuta accontentare del Gran Premio della Giuriasecondo trofeo del palmares, in ordine d’importanza. Al terzo postocon il Premio della Giuria tra le mani – si è classificato, invece, il dramma familiare – apprezatissimo dalla critica – “Loveless“, del cineasta russo Andrei Zvyagintsev. Quest’anno, c’è stato anche joaquinun premio speciale istituito per i 70 anni della kermesse, andato a Nicole Kidman – presenza costante di questa edizione, con ben tre lungometraggi (di cui due in competizione) e una serie tv. Rimanendo sempre in tema di quote rosa, Sofia Coppola è stata designata Miglior Regista perThe Beguileded è la seconda donna nella storia della manifestazione – dopo Yuliya Solntsevaa vincere questo premio. Come da previsioni, krugerNetflix – con “Okja” e “The Meyerowitz Stories: New and Selected” – è rimasto a bocca asciutta. Almodóvar aveva espresso sin dall’inizio le sue perplessità riguardo all’ipotesi di premiare una produzione sprovvista di un’uscita nelle sale e – nonostante Will Smith sembrasse avere idee opposte – così è stato, alla fine. Ecco, di seguito, la lista completa di tutti i vincitori della Selezione Ufficiale. LEGGI TUTTO

Cannes, FESTIVALS

FESTIVAL DI CANNES 2017: I 10 Film Più Attesi

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Il Festival di Cannes compie 70 anni e si prepara a festeggiarli alla grande. L’edizione 2017 – che partirà mercoledì 17, per poi concludersi domenica 28 – si presenta attraverso un programma sofisticato, ricco di autori più o meno affermati, e una sfilza di star, pronte ad aggiungere quel tocco di glamour che caratterizza, da tradizione, la kermesse francese. Per questo, però, basterebbero già la madrina delle Cerimonie di Apertura e di Chiusura, Monica Bellucci, e alcuni giurati abbastanza ingombranti come Will Smith, Uma Thurman e Jessica Chastain. Nonostante le appetitose e luccicanti premesse, qualcuno ha, inizialmente, lamentato la mancanza di major hollywoodiane e grandi blockbuster, tra i titoli selezionati dal Direttore Artistico Thierry Frémaux. In tal senso, film come “Dunkirk“, di Christopher Nolan, e “Valerian and the City of a Thousand Planets“, di Luc Besson, erano in lizza per un posto in cartellone – e ci sarebbero stati benissimo, vista la release estiva, negli USA – ma, alla fine, non sono stati confermati. In seguito, la polemica si è spostata sul colosso Netflix, che – colpevole di avere due produzioni in Concorso e di non aver rispettato obblighi fiscali esistenti in Francia – ha fatto storcere il naso alla Federazione Nazionale dei Cinema Francesi (FNCF). Le pellicole in questione – “Okja“, di Joon-Ho Bong e “The Meyerowitz Stories: New and Selected“, di Noah Baumbach – non avrebbero avuto, molto probabilmente, la regolare distribuzione nelle sale nazionali e, con l’infiammarsi della diatriba, Frémaux e soci si sono trovati a prendere la decisione – piuttosto drastica – di “escludere dalla Selezione Ufficiale, a partire dal 2018, qualunque opera che non possa essere proiettata sui grandi schermi di tutta la Francia“. Tutto questo dovrebbe portare a una seria e lucida riflessione riguardo alla direzione che il cinema sta prendendo, senza sottovalutare l’importanza della tipologia di fruizione che se ne vuole e se ne vorrà fare, in futuro. Concentrandoci di nuovo sulla gara, saranno 19 le pellicole che si disputeranno la vittoria della Palma d’Oro. Tra queste e quelle presenti nelle altre sezioni, ecco quali sono le 10 più attese da Cinemadipinto. LEGGI TUTTO