AWARDS, Golden Globes

GOLDEN GLOBES 2019: “BOHEMIAN RHAPSODY” e “GREEN BOOK” vincono la 76. Edizione

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Il potere del cinema e dei film è quello di avvicinare le persone. Freddie Mercury e i Queen hanno fatto lo stesso con la loro musica. Ciò che volevo era portare sullo schermo quella stessa magia.

Graham King, “BOHEMIAN RHAPSODY” – MIGLIOR FILM – DRAMMA

La cerimonia dei Golden Globes 2019 si è svolta domenica a Beverly Hills, in California, con la conduzione di Andy Samberg e Sandra Oh – in doppia veste di host e premiata, per la serie “Killing Eve” – e, in termini di vincitori, è stata tra le più sorprendenti del nuovo millennio.

Mio figlio si sente rappresentato dal film a cui ho preso parte. Tutto ciò che produrrò nei prossimi due anni sarà al 50% fatto da donne. Voglio sfidare chiunque si trovi in una posizione di potere.

Regina King, “SE LA STRADA POTESSE PARLARE” – MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Anche in questa 76. Edizione, le prestigiose statuette sono state, ovviamente, assegnate dalla Hollywood Foreign Press Association – l’organizzazione di giornalisti che rappresentano l’industria cinematografica statunitense all’estero – ma le scelte compiute sono sembrate a dir poco contraddittorie; in quanto hanno incontrato più il gusto del pubblico che quello della critica. LEGGI TUTTO

FESTIVALS, Venezia

MOSTRA DI VENEZIA 2018 – DAY 7, 8, 9, 10: “22 July”, “Vox Lux”, “Capri-Revolution”

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Siamo giunti al termine di questa 75. Edizione della Mostra del Cinema di Venezia a stiamo per scoprire tutti i premiati del Concorso, che saranno scelti dalla Giuria presieduta dal vincitore di 2 Oscar Guillermo del ToroLeone d’Oro dello scorso anno, con “La Forma dell’Acqua – The Shape of Water” (2017). Ecco i tre titoli che abbiamo apprezzato di più in questi ultimi giorni di festival.

22 July” – Paul Greengrass

22 July

La storia vera dell’attacco terroristico avvenuto a Oslo – in Norvegia – nel 2011, raccontata attraverso gli occhi di un adolescente. Un thriller teso e drammatico, che inizia dall’attentato del 22 Luglio, per poi proseguire con la vicenda personale di un ragazzo sopravvissuto e con quella processuale e giudiziaria contro l’unico uomo colpevole. Pur non eccellendo per virtuosismi registici, Greengrass fa bene il suo e porta a casa la pellicola, con lo stile asciutto e tipicamente americano che lo caratterizza. E – oltre al pathos – non mancano i momenti d’emozione, anche per merito del giovane protagonista Jonas Strand Gravli – al suo debutto in un lungometraggio. LEGGI TUTTO

FESTIVALS, Venezia

MOSTRA DI VENEZIA 2018 – DAY 5 / 6: Audiard, Schnabel, Nemes, Minervini, Trapero

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La quinta giornata della Mostra del Cinema di Venezia 2018 ha visto scendere in campo, in competizione, il secondo titolo italiano e l’ottavo lungometraggio di un noto e blasonato autore francese. In più, Fuori Concorso, è passato il dramma familiare di un cineasta argentino.

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The Sisters Brothers

Jacques Audiard ha presentato – alla presenza del protagonista John C. Reilly – “The Sisters Brothers”, un western atipico ed esistenziale, un on-the-road divertente ed emozionante al tempo stesso. Adattamento del romanzo “Arrivano i Sister”, di Patrick Dewitt, il film racconta la storia di due fratelli assassini – nell’Oregon del 1850 – che danno la caccia ad un cercatore d’oro del quale gli è stato commissionato l’omicidio. Charlie ed Eli – questi i loro nomi – intraprendono un viaggio che li porta a riscoprire sé stessi, a riflettere sulla vita e sul rapporto che li unisce. LEGGI TUTTO